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Per i nuovi patentati scatta il divieto di guidare auto potenti

di Maurizio Caprino

Chi ha preso la patente da ieri può guidare solo autoveicoli poco potenti: sono entrati in vigore i limiti di potenza cui i neopatentati sono soggetti per tutto il primo anno di guida, secondo quanto stabilito a luglio 2010 dalla riforma del codice della strada (legge 120). In questi primi giorni, però, ci sarà qualche incertezza sull'applicazione della norma: solo i mezzi immatricolati dal 4 ottobre 2007 hanno la carta di circolazione dalla quale è desumibile con certezza se il veicolo supera o no i nuovi limiti e solo tra qualche giorno la Motorizzazione renderà possibile risalire tramite web a questa informazione per tutti gli altri veicoli (salvo limitatissime eccezioni).

Le nuove limitazioni riguardano esclusivamente le patenti conseguite a partire da ieri. Coloro che hanno un documento ottenuto da meno di un anno non sono soggetti a questi nuovi vincoli, che riguardano sia la potenza assoluta sia il rapporto potenza/peso.

La potenza assoluta non può superare i 70 kiloWatt (equivalenti a poco meno di 100 cavalli), per tutti i veicoli di categoria M1 (sostanzialmente le autovetture e i piccoli pullmini, quelli con un massimo di nove posti a sedere). Per qualsiasi tipo di autoveicolo, poi, vale il limite sul rapporto tra la potenza massima e il peso: 55 kiloWatt per tonnellata. Il peso in base al quale va calcolato tale rapporto è la tara, come stabilisce la nuova versione dell'articolo 117 del codice della strada introdotta dalla riforma.

Le carte di circolazione rilasciate dopo il 4 ottobre 2007 contengono già espressamente il valore del rapporto potenza-tara (fu un accorgimento adottato in vista di analoghi limiti per neopatentati istituiti col Dl 117/07 e mai entrati in vigore). Chi ha un veicolo immatricolato in precedenza potrà ottenere il dato anche sulla carta di circolazione qualora faccia ristampare tale documento.

Tutti gli altri cittadini, teoricamente, possono ricavare il dato anche dalle loro carte di circolazione. Tuttavia, la stratificazione delle direttive europee e delle prassi nazionali ha portato nel corso degli anni a riportare su questi documenti valori di peso differenti e questo ha causato nei giorni scorsi varie incertezze. Per questo, la Motorizzazione ha ricostruito nella sua banca dati il valore esatto della tara di ogni modello, salvo pochissime eccezioni di esemplari immatricolati con sistemi non meccanografici (cioè prima del 1977).

Nel giro di qualche giorno, queste informazioni diverranno pubbliche sul sito ufficiale www.ilportaledellautomobilista.it, dove si potrà cercare il dato voluto digitando la targa del veicolo. Dopo poco arriverà anche i-Patente, applicativo per smartphone. Per i veicoli nuovi (che non hanno targa) occorre chiedere una dichiarazione di responsabilità al venditore. Per i veicoli ante-1977 non presenti nel database occorrerà rivolgersi al costruttore.
 

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