Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Per Fiat prove di «contratto ponte»

di Giorgio Pogliotti

Più flessibilità nell'organizzazione del lavoro, un incremento delle ore di straordinario obbligatorio e della paga base. Con nuove regole sull'esigibilità degli accordi che prevedano sanzioni se vengono violate le intese. Ed una stretta sulle assenze "anomale", che liberano l'azienda dal pagamento della quota di malattia a proprio carico.

Sono i capisaldi dal contratto di Pomigliano – già presi come riferimento per gli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco – considerato dal Lingotto come riferimento del contratto nazionale di gruppo su cui oggi si apre il confronto a Torino con il sindacato. Uilm e Fim-Cisl al tavolo intendono rilanciare la proposta di un "contratto ponte", per stabilire una durata di un solo anno (2012) del contratto da applicare in tutti gli stabilimenti italiani della Fiat, che verrebbe così a scadere in contemporanea con il contratto nazionale dei metalmeccanici firmato nel 2009 con Federmeccanica e Assistal. Anche la Fiom – che contro il contratto di Pomigliano ha lanciato un'offensiva legale – oggi sarà presente al tavolo negoziale. Le altre sigle premono per raggiungere un'intesa prima di Natale, avendo la Fiat annunciato la disdetta dal 1° gennaio 2012 del contratto nazionale e di tutte le intese aziendali. «Sono convinto che con la Fiat si riuscirà a intavolare un buon negoziato – commenta Rocco Palombella (Uilm) per dare ai lavoratori del gruppo un buon contratto di lavoro, migliore dal punto di vista normativo ed economico rispetto a quello che avevano prima». Per Roberto Di Maulo (Fismic) si tratta di «recepire quanto di innovativo contenuto negli accordi di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco», sul fronte economico «ci sono le condizioni per erogare una paga base più alta di quella dei metalmeccanici, con effetti positivi in termini di maggiorazioni, straordinari, scatti di anzianità, Tfr».

Ieri a Torino si è tenuta una riunione del consiglio comunale dedicata a "Futuro del distretto dell'auto", alla presenza anche del responsabile delle relazioni industriali della Fiat, Paolo Rebaudengo. «Ci auguriamo che il nuovo governo – ha detto il sindaco di Torino, Piero Fassino – metta in campo da subito tutte le scelte necessarie per garantire che le parti sociali possano ritrovare nell'Esecutivo un interlocutore, che crei le condizioni perchè quelle parti possano arrivare a trovare obiettivi condivisi». Mentre per Termini Imerese, si prevedono ancora due incontri separati per l'intesa definitiva: il ministero dello Sviluppo economico ha convocato domani Fiat, il dicastero del Lavoro, la Regione Siciliana e i sindacati, giovedì anche Dr Motor. Ieri i lavoratori, in cassa integrazione, si sono riuniti di fronte ai cancelli dello stabilimento siciliano per approvare l'intesa con gli incentivi alla mobilità per 640 operai.
 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le recessioni impattano sulle pensioni future. Ma un Pil allo zero virgola fa anche peggio. Un Paese...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’efficace contrasto al fenomeno mafioso sempre più pervasivo nel tessuto imprenditoriale ed econ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Parte la possibilità per le imprese di ottenere liquidità per un milione di euro a fronte di aumen...

Oggi sulla stampa