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Per Allianz rimborso anticipato di un bond da 2 miliardi di euro

Rimborso anticipato per il bond subordinato di Allianz Finance II BV da 2 miliardi di euro, garantito dalla casa madre, con cedola del 6,125%, operazione che sarà perfezionata entro la fine di maggio. Il deal si inserisce in un contesto di rendimenti in ribasso per i corporate tedeschi, in linea con quanto sta accadendo per i Bund che hanno toccato livelli minimi. L’ammontare totale di Bond Allianz in circolazione al 31 dicembre 2011 e iscritti in bilancio era 16,5 miliardi di euro ripartiti in 11,1 miliardi di titoli subordinati e 5,4 miliardi di bond senior di cui 900 milioni verranno a scadenza quest’anno. Ieri il bond Allianz quotava sul mercato secondario sopra la pari 101,031 centesimi in rialzo dello 0,21% che corrisponde ad un rendimento del 2,43 per cento: al momento non è stato comunicato il prezzo di rimborso del bond che sarà pagato il 31 maggio prossimo. Il colosso assicurativo ha archiviato il 2011 con un utile netto di 2,8 miliardi, in calo del 46,2% a causa di svalutazioni non operative per 1,9 miliardi di euro legate ai bond greci e a investimenti, soprattutto nel settore finanziario.
Intanto, il secondo trimestre è iniziato in sofferenza per le nuove emissioni di bond corporate, una fase che arriva dopo il record toccato all’inizio dell’anno e che fa seguito alla crisi incombente del debito sovrano e ai dubbi sulla consistenza della ripresa economica. Resta alta la tensione sulla Spagna e il governatore della Banca centrale spagnola, Miguel Angel Fernandez Ordonez, non esclude una manovra correttiva per risanare i conti di Madrid mentre la Ue prova a rassicurare dichiarando che il Paese iberico non avrà bisogno di un salvataggio da parte della comunità internazionale. Le emissioni dell’ultimo mese non sono andate oltre 87 miliardi di dollari contro una media settimanale del primo trimestre di 89,9 miliardi di dollari e un livello record di 1,17 mila miliardi di dollari. Una ridotta fiducia nella ripresa dei mercati è alla base di questa debolezza sostenuta dalle dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale secondo il quale la crisi del debito sovrano sta mettendo a dura prova la tenuta della ripresa.
Nonostante il rendimento dei corporate bond sia sceso al 4,17% dal 5,08 per cento dello scorso aprile le emissioni nell’ultimo mese sono calate del 39 per cento da 143,5 miliardi di euro dello stesso periodo del 2011. Sul mercato del credito lo spread con i governativi è salito a 207 punti base, secondo gli indici Merrill Lynch-Bank of America. Negli Usa i profitti dell’ultimo trimestre delle società sono stati stazionari come nel caso di McDonald’s e di 3M in parte dovuto alla situazione dell’Europa: l’indice S&P’s, escludendo i finanziari, nel primo trimestre e nel secondo trimestre è previsto in crescita dello 0,6%, l’incremento più contenuto dal 2009. Secondo gli analisti, la ripresa economica americana è ancora sotto osservazione e questo condiziona il mercato obbligazionario perché gli emittenti non gradiscono esporsi in questa fase di mercati deboli.

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