Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pensioni, rinvio per le correzioni

di Marco Rogari

Nessun ulteriore ampliamento della platea dei lavoratori «esodati» da esentare dalla nuove regole sulle pensioni. Almeno per il momento. A ufficializzare lo stop è stato il ministro Elsa Fornero in persona, nonostante il pressing di Pd e Pdl per correggere anche al Senato il mini-capitolo previdenziale del milleproroghe. In serata, dopo l'ennesima giornata di febbrili trattative tra i partiti e il Governo, il ministro del Lavoro si è presentato nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Palazzo Madama e ha annunciato che il tema andrà affrontato «in un altro provvedimento e con un altro strumento» legislativo chiedendo, e ottenendo, il ritiro degli emendamenti sulla questione. Fornero non ha fornito altri dettagli. Ma a guardare l'agenda del ministero del Lavoro il primo provvedimento in gestazione che compare è quello sulla riforma del mercato del lavoro per la quale è in corso il confronto tra Esecutivo e parti sociali (si veda altro sevizio a pag. 7).
Non una vera e propria bocciatura, dunque, ma piuttosto un rinvio, accompagnato da alcune piccole concessioni. La prima è quella che consente anche a chi ha interrotto il rapporto di lavoro l'ultimo giorno dello scorso anno di essere "salvato": il testo approvato dalla Camera concedeva questa possibilità a chi era uscito «in data antecedente al 31 dicembre 2011»; ora il salvagente è assicurato a coloro che anno lasciato l'azienda «entro il 31 dicembre».
Un'altra piccola modifica è stata introdotta sul fronte dei lavoratori «precoci» (chi ha cominciato a lavorare a 16-18 anni di età). Montecitorio aveva previsto che potessero andare in pensione senza penalizzazioni gli "under 62" a patto che avessero lavorato 42 anni e 1 mese (41 anni e 1 mese le donne), compresi i congedi obbligatori (maternità, malattia, servizio militare) e la Cassa integrazione ordinaria: la contribuzione utilizzabile è stata estesa, con il via libera di Fornero a un emendamento di Mariangela Bastico (Pd), anche ai contributi figurativi delle madri che hanno assistito i figli disabili, nonché a quelli per la paternità obbligatoria (i mariti di cui è morta la moglie e si sono assentati per accudire il bambino).
Al di là di questi ritocchi, la partita sugli «esodati» è stata congelata. Ancora ieri pomeriggio si è cercato di individuare una soluzione in una lunga riunione di tre ore, alla quale hanno partecipato i presidenti delle due commissioni, Antonio Azzollini e Carlo Vizzini, i relatori al decreto, Lucio Malan (Pdl) e Vidmer Mercatali (Pd), il ministro Piero Giarda e il suo sottosegretario, Giampaolo D'Andrea, e il sottosegretario al Tesoro, Gianfranco Polillo. Ma poi in serata è arrivato lo stop del ministro Fornero.
A quel punto le Commissioni hanno proseguito fino a tarda notte i lavori per concludere le votazioni sugli emendamenti e sugli articoli accantonati, anche se veniva considerato molto probabile il via libera per questa mattina. Il testo nel pomeriggio approderà in Aula al Senato dove non è escluso che il Governo possa ricorrere alla fiducia. Il provvedimento dovrà poi tornare alla Camera per l'ok definitivo.
Tra i temi trattati ma rimasti in sospeso in Commissione fino a tarda sera anche la proroga al 16 luglio della tassazione dei capitali scudati (la cui scadenza è fissata al 16 febbraio dal decreto salva-Italia). Via libera certo invece alla limitazione a un solo anno (costo 50 milioni) dei benefici fiscali in favore degli esuli italiani dalla Libia (la Camera aveva consentito le agevolazioni per tre anni creando problemi di copertura della misura). Disco verde anche a a un emendamento dei relatori sul non conteggio delle minusvalenze da titoli di Stato ai fini della vigilanza nello stato patrimoniale delle compagnie assicurative. Sul fonte della tutela del diritto d'autore nel design storico divenuto di pubblico dominio, l'orientamento all'inizio della seduta notturna delle Commissioni era di non modificare il correttivo introdotto a Montecitorio che sposta dal 2006 al 2016 l'applicazione delle misure sulla proprietà intellettuale.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Grosso com'è, che prima o poi il nodo venisse al pettine era inevitabile. E nodo è davvero il term...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La denuncia di Guglielmo Loy, presidente del consiglio di vigilanza dell’istituto «Due mesi pe...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Quasi 200 mila pratiche in giacenza, un terzo vecchissime, anche di marzo. E almeno 1,2 milioni di l...

Oggi sulla stampa