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Pensioni, basta avere i requisiti

di Daniele Cirioli 

È inutile accalcarsi presso gli uffici l'Inps a chiedere la «certificazione del diritto alla pensione», se si vuole/può andare in pensione con le regole previgenti alla riforma. Infatti, il conseguimento della pensione in base ai vecchi requisiti è subordinato alla maturazione, entro il 31 dicembre 2011, di età e anzianità contributiva previste dalla normativa previgente alla manovra Monti, mentre non serve la «certificazione» che ha funzione meramente dichiarativa e non costitutiva del diritto. Lo precisa l'Inps nel messaggio n. 24126 di ieri.

Riforma Fornero-Monti. La riforma delle pensioni Fornero-Monti (dl n. 201/2011, non ancora convertito definitivamente in legge), in vigore dal 1° gennaio 2012, ha operato una sensibile stretta ai requisiti di pensionamento, esonerando dalle novità coloro che riescono a maturare entro il 31 dicembre i requisiti di età e di anzianità contributiva in base alle «vecchie regole», cioè previsti dalla normativa attuale, previgente alla manovra Monti. La norma, in particolare, stabilisce che in tal caso il lavoratore ha diritto alla pensione secondo le vecchie regole e che «può chiedere all'ente previdenziale di appartenenza la certificazione di tale diritto».

Le inutili code all'Inps. Quest'ultima previsione unitamente al timore d'incappare nella stretta dei requisiti pensionistici ha spinto i lavoratori ad attivarsi al fine di preservarsi la corsia di uscita anticipata per la pensione. Infatti, spiega l'Inps, molte sedi territoriali stanno segnalando che presso gli sportelli si presentano numerosi utenti per verificare la propria posizione contributiva ai fini pensionistici, e per ottenere la «certificazione del diritto alla pensione». In merito, l'Inps sottolinea che il conseguimento del diritto alla pensione, secondo le norme previgenti all'entrata in vigore del decreto Monti è subordinato alla maturazione, entro il 31 dicembre 2011, dei requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla predetta normativa a prescindere dall'avvenuta certificazione del diritto. Infatti, la certificazione ha una funzione meramente dichiarativa e non costitutiva del diritto. Pertanto, alla luce della vigente normativa, precisa l'Inps, pure nel caso di mancanza della «certificazione del diritto alla pensione», il lavoratore che maturi entro fine anno i requisiti (età e contributi) previsti dalla normativa vigente prima della manovra Monti ai fini del diritto all'accesso e decorrenza del trattamento pensionistico, di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla pensione secondo tale normativa.

Infine, alla luce delle molteplici novità introdotte dalla riforma Fornero-Monti, l'Inps fa riserva di illustrare i contenuti della manovra non appena sarà stato completato l'iter di conversione in legge.

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