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Pensioni alte, tetto dal 2015 E sulla legge di Stabilità Boschi annuncia la fiducia

C’è un tetto alle superpensioni per sanare il vuoto creato con la riforma Fornero. Arriva un bonus di mille euro per 45 mila famiglie povere. I lavoratori esposti all’amianto potranno andare in pensione prima e ci saranno procedure più stringenti per il riordino delle società partecipate di enti locali. Sono alcuni degli emendamenti alla legge di Stabilità approvati dalla commissione Bilancio della Camera.
Sul provvedimento, che arriva a Montecitorio tra oggi pomeriggio e domani, il governo porrà la fiducia: tre voti su altrettanti maxiemendamenti. Intanto il Centro studi di Confindustria valuta un Pil invariato nel quarto trimestre di quest’anno, ma intravede la ripresa «già a inizio 2015» perché le riforme in atto «restituiscono la fiducia necessaria a rilanciare consumi e investimenti».
La legge Fornero consentiva ad alcune categorie (dirigenti pubblici, magistrati, docenti universitari) che avessero raggiunto i 40 anni di anzianità nel 2011 di restare in servizio anche oltre, cumulando la pensione calcolata col vecchio metodo retributivo (80% dell’ultimo stipendio) a quella da calcolarsi con il nuovo metodo contributivo, senza alcun tetto. Con questo consentendo a tali lavoratori di andare in pensione con un trattamento pari anche al 110-115% dell’ultimo stipendio. Ora il governo corre ai ripari ponendo il tetto mancante: in questo modo dal 2015 non si potrà ottenere una pensione superiore all’80% dell’ultimo stipendio. Ciò vuol dire che, ad esempio, chi ha incassato fino a oggi 13 mila euro al mese, da gennaio ne percepirà circa duemila in meno.
Un altro emendamento, firmato Pd, elimina le penalizzazioni introdotte dalla Fornero, per chi va in pensione prima dei 62 anni, pur avendo maturato i requisiti contributivi (42 anni e un mese per gli uomini e 41 per le donne). Il beneficio scatta da gennaio 2015 e sarà valido soltanto per i soggetti che maturano i requisiti di anzianità contributiva «entro il 31 dicembre 2017».
Il governo ha presentato un altro emendamento che dimezza il taglio previsto per i patronati. Il Pd ha ottenuto l’approvazione di un emendamento che permette ai lavoratori esposti all’amianto per più di 10 anni di ottenere il riconoscimento ai fini pensionistici, come avveniva prima del 2003. Per quanto riguarda il bonus da mille euro per le famiglie povere, proposto da Ncd, questo entra in vigore per i nuclei con almeno 4 figli e reddito Isee inferiore a 8.500 euro, pari a circa 32 mila euro di reddito Ise. Tra le modifiche c’è anche l’ecobonus al 65%, prorogato a tutto il 2015 non solo per l’efficienza energetica, ma anche per gli interventi di consolidamento antisismico degli edifici esistenti. Scatterà pure il credito d’imposta per hotel e esercizi ricettivi con wifi gratuito. Previste inoltre deduzioni Irap per i neoassunti estese anche ai lavoratori agricoli e mutui agevolati per i giovani agricoltori. Cancellato il limite di età per i titolari di farmacie. Consentito infine anche a candidati o eletti a cariche pubbliche di detrarre i loro finanziamenti ai partiti.

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