Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pay-tv, Mediaset non parla più spagnolo

L’offerta di Telefònica era di quelle che non si possono rifiutare. E Mediaset – convinta da un assegno che non dovrebbe essere troppo distante dai 375 milioni di euro – ha deciso di uscire dal capitale della pay-tv iberica Digital+, girando al colosso delle tlc la sua partecipazione del 22%.
L’intesa, festeggiata con un +3,8% a Piazza Affari, sarebbe stata raggiunta già ieri e dovrebbe essere formalizzata oggi. In base alle indiscrezioni, gli spagnoli avrebbero ritoccato all’insù di una ventina di milioni la loro proposta iniziale (355 milioni) e garantito al Biscione una serie di accordi di fornitura industriale a Madrid. Tra cui, pare, lo spazio per rilanciare su paytv, Movistar compresa, le reti “Siete” e “Nueve” appena cancellate dalle nuove normative nazionali. Alcune voci parlavano ieri anche di un possibile ingresso di Telefònica con una piccola quota in Mediaset Premium, la società che gestisce la pay-tv tricolore di Cologno. Ma su questo fronte, allo stato, si sarebbe solo ai pourparler. La società di casa Berlusconi, anzi, dovrebbe far ripartire da subito i negoziati per far entrare nell’azienda in tempi brevi un nuovo partner internazionale con cui dividere oneri e onori della televisione a pagamento. Una partita che vede in pole position al momento Al Jazeera e Vivendi.
L’addio a Digital+ non è stata comunque una scelta facile per il Biscione. Qualche mese fa Pier Silvio Berlusconi aveva annunciato l’ipotesi della costituzione di una holding europea delle tv a pagamento in cui far confluire le attività in Italia e quelle in Spagna. Una dote appetitosa nel risiko continentale del video, da offrire poi a potenziali alleati pronti a rilevare partecipazio- ni di minoranza. Cologno aveva però fatto i conti senza l’oste. La partita dei diritti sul calcio per il periodo 2015-2018 è stata un successo per Mediaset, che si è portata a casa l’esclusiva di Champions e le big di A. Una vittoria ai punti contro Sky pagata però a caro prezzo, visto che la spesa per il pallone salirà tra un anno da 400 a 600 milioni a stagione.
Telefònica ha colto la palla al balzo. E dopo aver rilevato da Prisa (l’editore di El Pais) il 58% di Digital+ ha messo sul piatto una maxiofferta per il partner italiano. Mediaset, in base al patto di sindacato, avrebbe potuto pareggiare il prezzo di Telefònica conquistando (con un assegno di 1 miliardo circa) il controllo della pay iberica. Ma – è stata la valutazione dei manager tricolori – sarebbe stato un passo più lungo della gamba. E oggi quindi dovrebbe essere formalizzato l’uscita dalla società e l’alleanza industriale sui contenuti. Mediaset, comunque, aveva già messo fieno in cascina nei mesi scorsi grazie al collocamento, con un incasso di 300 milioni circa, di una quota di Ei Towers, un’operazione che ha lasciato lo stesso in portafoglio ai Berlusconi il controllo della società di impiantistica per le tlc.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa