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Patto Rcs: il consiglio è centrale

di Sergio Bocconi

MILANO— Tutte le decisioni e discussioni su Rcs Mediagroup, saranno concentrate nel consiglio di amministrazione e, per quanto di competenza, nel patto; i grandi azionisti, fino alla scadenza dell’accordo prevista nel 2014, rinnovano la fiducia al direttore Ferruccio de Bortoli e si impegnano a sostenere l’indipendenza del Corriere della Sera anche attraverso la figura di garanzia del presidente della società, Piergaetano Marchetti. Questi in sostanza i risultati della riunione del patto di sindacato di Rcs MediaGroup che si è tenuta ieri ed è durata circa tre ore, e conclusa senza che nessuno rilasciasse dichiarazioni con la sola eccezione di un «tutto bene» rivolto ai cronisti da parte del presidente dell’accordo parasociale Giampiero Pesenti. Una riunione attesa perché, se formalmente convocata per illustrare ai grandi soci i conti e il piano strategico approvato a metà dicembre, ha avuto all’ordine del giorno anzitutto un confronto fra i componenti il patto dopo le dichiarazioni di Diego Della Valle, socio con il 5,4%, che a più riprese ha sottolineato la centralità del board nelle decisioni e parlato di «sistema vecchio ormai al tramonto» . Valutazione quest’ultima, come ha precisato lo stesso imprenditore marchigiano, riferita in particolare a Cesare Geronzi, presidente della compagnia di assicurazioni Generali che Della Valle ha chiesto esca dall’azionariato di Rcs vendendo la quota detenuta, pari al 3,7%. Nel corso della riunione di ieri l’amministratore delegato della Rizzoli Antonello Perricone ha illustrato risultati, previsioni e obiettivi del piano triennale. Ma la discussione fra i grandi soci è cominciata subito con un nuovo confronto fra Della Valle e Geronzi e con interventi soprattutto «di mediazione» da parte di altri componenti fra i quali il presidente di Intesa Sanpaolo e di Mittel, Giovanni Bazoli. Al termine, dunque, il comunicato del sindacato di blocco, che vincola il 63,54%del capitale. Poche righe con le quali i partecipanti si impegnano «all’unanimità» «per la durata residua del patto» , rinnovato nei mesi scorsi fino al 14 marzo 2014, su due punti: «a concentrare tutte le decisioni, valutazioni, discussioni intorno a Rcs esclusivamente negli organi sociali e, occorrendo per quanto di competenza, nella direzione del patto» ; «a sostenere, con la piena fiducia più volte ribadita, l’attuale direttore del Corriere e la sua indipendenza, anche attraverso la figura di garanzia del presidente della società, tramite istituzionale dei rapporti con la direzione» . Impegni che sono stati tra l’altro accolti in Borsa con un rialzo del titolo pari al 2,9%. E che, nel sottolineare una «unanimità» negli impegni sulla centralità del board, sull’indipendenza del Corriere e sulla fiducia al suo direttore per l’intera durata del patto, sembrano anche voler confermare la stabilità di quest’ultimo. Il confronto di ieri e le mediazioni che hanno portato all’unanimità significano anche la fine dello «scontro» fra Della Valle e Geronzi? Lo si vedrà presto: l’appuntamento è con il prossimo board delle Generali, in calendario il 23 febbraio.

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