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Patto tra fondazioni per i vertici Intesa Guzzetti candida Profumo per l’Acri

Da Torino, durante la giornata che tradizionalmente la Compagnia di San Paolo dedica alla presentazione delle sue linee guida, arriva da Giuseppe Guzzetti un endorsement a Francesco Profumo, attuale presidente della Compagnia, come futura guida dell’Acri. Tutto questo mentre lo stesso Profumo annuncia, in vista del rinnovo del Cda di Intesa Sanpaolo, «un patto di consultazione tra tutte e cinque le fondazioni (Compagnia, Cariplo, Padova, Bologna e Firenze, ndr) che consentirà agli azionisti di cominciare a parlarsi». Le due partite giocoforza si incrociano, non fosse altro che per la scadenza primaverile. Anche se lo stesso Guzzetti non vuol sentire parlare di “baratto” tra Torino e Milano: «Quella di Profumo è una presidenza che sta nelle cose, era sul tavolo già 7-8 mesi fa. La presidenza dell’Acri non c’entra niente con la presidenza di Intesa Sanpaolo». E alla domanda sulla possibilità di avere due presidenze entrambe espresse da Torino, Guzzetti risponde: «Perché no? Il tema non è Torino o Milano ma la scelta migliore per le istituzioni». Per poi aggiungere che «la presidenza di Intesa è una presidenza del futuro di questa banca», mentre per Acri si tratta di un passaggio quasi naturale, «andandosene il presidente della Fondazione Cariplo arriva la Compagnia San Paolo, che nel sistema di Acri è all’avanguardia» sottolinea Guzzetti.
Per Intesa, il tema principale resta quello della presidenza, incarico ricoperto da Gian Maria Gros-Pietro, mentre la riconferma del ceo Carlo Messina sembra scontata. La partita per il rinnovo dei vertici comunque è aperta. «È molto importante che ci sia una lista compatta – spiega ancora Profumo – abbiamo globalmente circa il 18% della banca». Il riferimento è all’insieme delle Fondazioni mentre Compagnia di San Paolo rappresenta il primo socio con il 6,79% di quote. Nel merito della procedura, Profumo aggiunge che «l’assemblea è il 30 aprile, le liste devono essere presentate il 5 aprile, ma è necessario essere pronti dieci giorni prima, in modo che gli altri possano allinearsi rispetto a questo processo». I consiglieri in totale sono 19, 14 della lista di maggioranza e 5 di minoranza. «Aspettiamo ancora i requisiti della Bce – conclude Profumo – che sono più stringenti sia per la scelta della persona che per il mix di competenze».
Forte del ruolo di principale fondazione italiana per erogazioni e patrimonio – 6,5 miliardi –, la Compagnia mette nero su bianco il suo piano d’azione per il 2019, così come descritto dal segretario generale Alberto Anfossi: 170 milioni di budget, assorbito per 52 milioni dalle politiche sociali, per 42 milioni da Ricerca e sanità, per altri 30 milioni dalla Cultura. Un peso finanziario, dunque, non secondario per una regione, il Piemonte dove l’indice di povertà delle famiglie è più alto rispetto a Lombardia e Veneto, così come pure i tassi di disoccupazione. «La filantropia delle idee» come la definisce Profumo, con un’attenzione crescente alla partita dell’innovazione tecnologica e del sostegno alle start up grazie a Liftt, ultima nata tra le partecipate della Compagnia attraverso la fondazione Links, in cui è presente anche il Politecnico. Tant’è che uno dei progetti chiave citati dalla vicepresidente della Compagnia, Licia Mattioli, è proprio quello del futuro Manufacturing Thecnology Competence Center (Mtcc) che sorgerà nell’area ex Mirafiori, in capo a Tne. Partite sulle quali la città e la regione intera prova a giocarsi il futuro, senza dimenticare il progetto della Città della Salute, il Circuito delle Residenze reali, tutto da valorizzare, fino ai nuovi modelli di imprese sociali.

Filomena Greco

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