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I pattisti sostengono Nagel

I soci del Patto di consultazione che raggruppa poco meno del 13% del capitale di Mediobanca mostrano «apprezzamento unanime» per i dati di bilancio dell’istituto e confermano inoltre il sostegno all’a.d. Alberto Nagel in vista dell’assemblea del 28 ottobre chiamata a rinnovare gli organi sociali. È quanto hanno spiegato fonti vicine all’accordo al termine della riunione di ieri. I pattisti hanno inoltre negato di aver avuto contatti con Leonardo Del Vecchio. L’imprenditore di recente ha ottenuto dalla Bce il via libera, tramite la holding Delfin, ad aumentare la partecipazione in Mediobanca e potrà quindi portare la quota nell’istituto dall’attuale 9,9% fino al 19,9%.

La holding per non impensierire troppo il regolatore ha deciso di presentarsi come investitore finanziario, soggetto cioè che, pur prendendo parte alla vita societaria della partecipata, non è interessato a esercitare funzioni di controllo.

Secondo i rumors finanziari l’imprenditore nell’immediato, potrebbe aumentare la propria partecipazione al 13-14%, superando così anche il patto di consultazione.

Nessun commento è arrivato ancora dalle parti interessate. «A me quello che interessa è che il cda sia nelle condizioni di realizzare un piano industriale che abbiamo condiviso con tutti i principali azionisti», aveva affermato il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel, rispondendo a una domanda sulla possibile salita della Delfin di Leonardo Del Vecchio al 20% del capitale. «La composizione dell’azionariato è decisa dal mercato, non da noi». Il piano industriale «è stato confermato e sono fiducioso che il prossimo consiglio sarà in grado di realizzare questo piano. Sono convinto che le condizioni di governance lo consentiranno».

Intanto, ieri i partecipanti all’accordo di consultazione hanno condiviso, in una logica di continuità, di proporre una lista per il rinnovo del collegio sindacale alla prossima assemblea che vede come sindaci effettivi Francesco Di Carlo, Laura Gualtieri (entrambi confermati) e Mario Ragusa. Tra i sindaci supplenti figurano Roberto Moro, Gloria Francesca Marino e Francesco Gerla. La proposta prevede di mantenere invariato il compenso annuo complessivo di 460 mila euro, di cui 180 mila euro per il presidente e 140 mila euro per ciascun effettivo. Nel corso della riunione è stata inoltre esaminata la documentazione resa pubblica relativa agli altri punti all’ordine del giorno della prossima assemblea straordinaria e ordinaria di Mediobanca.

Il cda di Mediobanca nei giorni scorsi ha approvato la lista di 15 candidati alla carica di consigliere per il triennio 2021-23 da sottoporre all’assemblea convocata per il prossimo 28 ottobre che prenderà in esame anche alcune importanti modifiche statutarie «connesse all’evoluzione degli assetti proprietari».

La lista proposta dal Consiglio che include due terzi di consiglieri indipendenti e il 47% di rappresentanza femminile, è nel segno della continuità e risulta composta da Renato Pagliaro, Alberto Nagel, Francesco Saverio Vinci, Maurizia Angelo Comneno, Virginie Banet, Maurizio Carfagna, Laura Cioli, Maurizio Costa, Vale’rie Hortefeux, Maximo Ibarra, Elisabetta Magistretti, Vittorio Pignatti Morano, Gabriele Villa, Roberta Casali e Romina Guglielmetti. Banet, Cioli, Casali e Romina Guglielmetti sono i nuovi ingressi, i nominativi non fanno infatti attualmente parte del cda.

Il bilancio consolidato al 30 giugno mostra un risultato consolidato netto di 600,4 milioni (823 milioni nell’esercizio 2018- 19) e di 39,4 milioni per la capogruppo (386,2 milioni nell’esercizio 2018-19).

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