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Patente sempre revocata se si causano incidenti mortali

Chi causerà un incidente mortale subirà sempre la revoca della patente e potrà presentarsi agli esami per ottenere un’altra licenza di guida dopo almeno cinque anni. Chi invece commetterà un’infrazione e pagherà la relativa multa entro cinque giorni avrà uno sconto del 20% sull’importo da versare. E chi ha un camper potrà caricarlo più di quanto oggi consentito. Si gioca così, tra inasprimenti e ammorbidimenti, l’ultima proposta di legge di modifica del Codice della strada, che la commissione Trasporti della Camera ha iniziato a discutere ieri mattina.
Rispetto ad altre proposte, l’atto della Camera n. 5361 è quello che ha le maggiori probabilità di diventare legge. Anzi, si può parlare di quasi-certezza, perché i primi due firmatari sono rispettivamente il presidente della commissione, Mario Valducci (Pdl), e la vicepresidente, Silvia Velo (Pd). Dunque, c’è un accordo bipartisan, almeno alla Camera. Ciò significa che Montecitorio dovrebbe licenziare il testo a cavallo della pausa estiva e inoltrarlo subito al Senato; qui, se nei prossimi giorni si riuscirà a trovare un accordo tra i due rami del Parlamento, potrebbero limitarsi ad approvare la versione già messa a punto alla Camera. Quindi si potrebbe arrivare all’entrata in vigore già in autunno.
I contenuti della proposta di legge 5361 riprendono in buona parte modifiche già in discussione alla Camera nel testo di delega al Governo per la riforma del Codice (si veda Il Sole 24 Ore del 30 giugno e dell’11 luglio). Si sono prese le parti che si ritenevano più urgenti e le si è condensate in cinque articoli, mentre la delega andrà avanti con i suoi ritmi, più lenti, verso la fine della legislatura.
La revoca della patente, nel Codice attuale, scatta solo in caso di omicidio colposo commesso mentre si guida in stato di grave ebbrezza (oltre 1,5 grammi/litro) o sotto l’effetto di droghe; con le nuove regole, scatterà in ogni caso di incidente mortale. Aumenta anche il periodo per il quale si resta appiedati: se oggi dopo la revoca si possono rifare gli esami aspettando almeno due anni (tre in caso di grave ebbrezza, droga o violazione dell’alcol zero per giovani e conducenti professionisti), il nuovo regime consentirà di prendere una nuova patente solo dopo cinque anni, che diventano 15 in caso di omicidio colposo commesso in stato di grave ebbrezza o dopo aver assunto droghe. Ci si avvicina così a quell’ergastolo della patente (revoca a vita) oggi previsto solo per chi causa per ben due volte un incidente mortale guidando in questa condizioni.
Sul fronte della multe, lo sconto del 20% per chi paga entro cinque giorni è accompagnato dalla possibilità di utilizzare la moneta elettronica. Quest’ultima novità, però, non sarà molto diffusa all’inizio: occorrerà che tutti i corpi di polizia si dotino di apparecchi Pos (analoghi a quelli dei negozi), che stanno iniziando ad arrivare solo negli ultimi mesi (ad oggi servono per gli stranieri e per alcune infrazioni dei camionisti, gli unici casi in cui il Codice impone il pagamento immediato). Con questa informatizzazione dovrebbe anche essere possibile tenere statistiche più aggiornate e complete sulle multe.
Per i camper, non si terrà conto del peso degli equipaggiamenti interni (come mobili e impianti) ai fini del calcolo della massa complessiva. Con questo si viene incontro alle richieste dei camperisti e dell’industria (molto presente in Italia, ma in crisi), visto che i mezzi attuali sono sempre più pesanti, tanto da sforare le 3,5 tonnellate, limite per guidare con la sola patente B. Da tempo si lamenta anche che in Germania i limiti sono più alti. Come clausola di salvaguardia per la sicurezza, viene stabilito che la “franchigia” per gli equipaggiamenti non può superare 1,5 tonnellate.

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