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Patent box, corsa agli accordi

È ufficialmente partita la corsa alla chiusura degli accordi per le Pmi e le grandi imprese con un fatturato entro i 300 milioni di euro che hanno presentato istanza di patent box per l’esercizio 2015.

Stanno infatti arrivando tramite Pec alle imprese gli inviti a comparire alle Direzioni regionali dell’Agenzia delle entrate (si veda ItaliaOggi del 26 gennaio 2017 e del 30/12/16 per quanto concerne i primi accordi conclusi): primo appuntamento che sancisce l’effettivo avvio della procedura di ruling. Le imprese che riusciranno a chiudere l’accordo entro settembre 2017 potranno iniziare a beneficiare degli sgravi già in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi Unico 2017 per gli utili relativi all’esercizio 2016, nella quale potranno indicare la variazione in diminuzione relativa all’esercizio 2015, in alternativa al presentare una dichiarazione integrativa di favore. In entrambi i casi, le dichiarazioni andranno presentate entro il 30 settembre 2017. Resta ferma anche la possibilità di presentare un’istanza di rimborso.

Accordo entro settembre, benefici subito. Riuscire a chiudere l’accordo con l’Agenzia delle entrate entro il 30 settembre 2017 permetterà di usufruire degli sgravi fiscali a partire da questo anno; diversamente, la fruizione del beneficio slitterà al 2018.

Questo perchè la normativa prevede l’accesso al beneficio fin dal periodo di imposta in cui è presentata l’istanza di ruling, indicando nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di sottoscrizione del ruling, la quota di reddito agevolabile relativa ai periodi di imposta compresi tra la data di presentazione della medesima istanza e la data di sottoscrizione dell’accordo. A tal proposito, la relazione illustrativa conferma la possibilità di presentare istanza di rimborso o dichiarazione integrativa «a favore» di cui all’articolo 2, comma 8-bis, del dpr 22 luglio 1998, n. 322 se ne ricorrono i termini di legge. La circolare n. 11/E del 7 aprile 2016 fornisce due esempi utili a capire il funzionamento dell’agevolazione in caso di accordo sottoscritto entro la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno in corso (entro il 30 settembre 2017), così pure in caso di accordo sottoscritto successivamente al 30 settembre 2017 (per esempio a novembre 2017). Esaminiamo i casi.

Caso A: sottoscrizione dell’accordo ad aprile 2017. Un’impresa con esercizio coincidente con l’anno solare che ha esercitato l’opzione e presentato l’istanza di ruling nell’anno 2015, con integrazione di quest’ultima entro il termine dei 150 giorni, e che sottoscriverà l’accordo di ruling nel mese di aprile 2017, ha le seguenti possibilità:

1. Il periodo di imposta 2015, per il quale il reddito è stato determinato secondo le regole ordinarie, può essere gestito con dichiarazione integrativa a favore da presentarsi entro il 30 settembre 2017 ai sensi dall’articolo 2, comma 8-bis, del dpr 22 luglio 1998, n. 322. Per la medesima annualità, il contribuente può, in alternativa, presentare istanza di rimborso se ricorrono i requisiti previsti dall’articolo 38 del dpr 29 settembre 1973, n. 602;

2. Il periodo di imposta 2016 può essere gestito con la ordinaria dichiarazione dei redditi Unico 2017 da presentare entro il 30 settembre 2017, con facoltà di includere in tale dichiarazione anche la variazione in diminuzione riferibile al 2015, sempreché non si sia avvalso delle facoltà indicate al punto 1). In tal caso la variazione in diminuzione sconterà le aliquote Irpef/Ires e Irap vigenti per l’anno 2016;

3. Il periodo di imposta 2017 verrà gestito con la dichiarazione Unico 2018 da presentare entro il 30 settembre 2018;

4. In alternativa, il contribuente può fruire dell’agevolazione per le tre annualità considerate (2015, 2016 e 2017) nella dichiarazione Unico 2018 da presentare entro il 30 settembre 2018, sempreché non si sia avvalso delle facoltà indicate ai punti 1) e 2). Nell’ipotesi rappresentata nel presente numero, la somma delle variazioni in diminuzione sconterà le aliquote Irpef/Ires e Irap vigenti nell’anno di imposta 2017.

Caso B: sottoscrizione dell’accordo a novembre 2017. Nel diverso caso di un contribuente, sempre con esercizio coincidente con l’anno solare, che ha presentato sia l’opzione che l’istanza di ruling nell’anno 2015, con integrazione della stessa entro il termine dei 150 giorni, e che ha sottoscritto l’accordo di ruling nel mese di novembre 2017, possono essere esercitate le seguenti facoltà:

a) il periodo di imposta 2015, per il quale il reddito è stato determinato secondo le regole ordinarie, può formare oggetto di istanza di rimborso se ricorrono i requisiti previsti dall’articolo 38 del dpr 29 settembre 1973, n. 602;

b) il periodo di imposta 2016 può formare oggetto di istanza di rimborso se ricorrono i requisiti previsti dall’articolo 38 del dpr 29 settembre 1973, n. 602, oppure, in alternativa, può essere gestito con dichiarazione integrativa a favore da presentarsi entro il 30 settembre 2018 ai sensi dall’articolo 2, comma 8-bis, del dpr 22 luglio 1998, n. 322. In tale dichiarazione può essere inclusa anche la variazione in diminuzione riferibile all’anno 2015, sempreché non sia stata presentata l’istanza di rimborso indicata nella lettera a). In tal caso la variazione in diminuzione sconterà le aliquote vigenti per l’anno d’imposta 2016;

c) il periodo di imposta 2017 verrà gestito con la dichiarazione Unico 2018 da presentare entro il 30 settembre 2018;

d) in alternativa, il contribuente può fruire dell’agevolazione per le tre annualità considerate (2015, 2016 e 2017) in Unico 2018 da presentare entro il 30 settembre 2018, sempreché non si sia avvalso delle facoltà indicate alle lettere a) e b). Anche in questo caso si farà riferimento alle aliquote vigenti nell’anno di imposta 2017.

Roberto Lenzi

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