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Passa in Senato il decreto Alitalia

Tre indagati per il crac di Alitalia nella gestione targata Etihad. Sono Silvano Cassano, Luca Cordero di Montezemolo e l’australiano Cramer Ball, i tre manager che si sono susseguiti con i poteri da amministratore delegato dal primo gennaio 2015 fino al commissariamento, decretato il 2 maggio 2017.
La notizia è stata anticipata ieri da La Stampa e Secolo XIX. Ieri l’assemblea del Senato ha approvato con larga maggioranza il decreto legge che ha prolungato di sei mesi, per la seconda volta, il termine per completare la procedura di vendita di Alitalia, fino al 31 ottobre prossimo. Tutti a favore tranne FdI (astenuti). Il provvedimento passa alla Camera.
«Premesso che non sono al corrente di nulla, posso dire che nel breve periodo di interregno tra i due amministratori, nel quale ho dovuto svolgere le funzioni di a.d., l’ho fatto sempre con grandissima attenzione e senso diresponsabilità», ha detto Montezemolo, che è stato presidente di Alitalia in tutto il periodo della presenza di Etihad e a.d. per quasi sei mesi.
Le indagini sono svolte dalla Procura di Civitavecchia, che il 22 maggio aveva mandato la Guardia di finanza a Fiumicino a sequestrare documenti. Dalle carte gli investigatori avrebbero ravvisato criticità e anomalie. Secondo gli inquirenti Cassano, Montezemolo e Ball avrebbero responsabilità nell’ipotesi di una bancarotta fraudolenta di Alitalia.
Il 26 novembre 2014 l’assemblea dei soci di Alitalia-Sai aveva nominato Montezemolo presidente (senza deleghe operative) e Cassano amministratore delegato. Le cariche sono divenute operative il primo gennaio 2015, quando sono scattati i conferimenti delle attività di volo alla nuova società, Alitalia-Sai. Quel giorno l’emiratina Etihad è entrata con il 49%, l’altro 51% era dei soci italiani. Le partecipazioni azionarie sono state azzerate il 2 maggio 2017, quando il governo ha commissariato la compagnia per insolvenza.
Cassano si è dimesso il 18 settembre 2015, mentre i risultati erano peggiori delle previsioni. Il cda ha affidato le deleghe di gestione a Montezemolo, fino alla nomina del nuovo a.d., arrivato quasi sei mesi dopo. Il 7 marzo 2016 la cloche è passata a Cramer Ball, già collaboratore di James Hogan, l’allora a.d. di Etihad che era anche vicepresidente di Alitalia (non è indagato).
A far scattare l’inchiesta sono state la dichiarazione d’insolvenza di Alitalia, pronunciata con sentenza dal tribunale di Civitavecchia l’11 maggio 2017 e le carte successive, come la relazione dei commissari sulle cause d’insolvenza, depositata il 26 gennaio 2018. Dal 2 maggio 2017 la compagnia è affidata ai commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.
«I tempi sono molto stretti per trovare una soluzione alla crisi di Alitalia», ha osservato il relatore del decreto, Mario Turco (M5S). «Fino al 31 ottobre Alitalia avrà capacità di funzionamento, ma dopo potrebbe avere forti difficoltà per il servizio pubblico di trasporto aereo». L’assemblea del Senato ha votato alcune modifiche al testo della commissione, in particolare viene chiesto ai commissari di fare una relazione sull’andamento economico-finanziario e dell’occupazione non più «ogni 60 giorni», ma entro il primo agosto e una successiva relazione il 31 ottobre prossimo.

Gianni Dragoni

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