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Partono gli aiuti al Centro Italia

Novanta mln e 200 mila euro per la «Zona franca urbana sisma cento Italia» comprendente i comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Una circolare datata 29 marzo 2021 (n. 100050) del ministero dello Sviluppo economico ha attivato le procedure per il nuovo bando 2021, finalizzato alla concessione di agevolazioni in favore delle iniziative economiche (imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo) già avviate nella zona franca urbana e già beneficiarie di aiuti, nell’ambito dei precedenti bandi emanati dal dicastero, Ma anche delle nuove iniziative economiche (imprese e i professionisti di qualsiasi dimensione) avviate nella zona franca urbana dopo il 31 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2020. Il tutto in forza dell’art. 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96/2017, che ha istituito la Zfu (ex art. 1, commi 340-343, della legge n. 296/ 2006) nei comuni colpiti dagli eventi sismici susseguiti al 24 agosto 2016.

Vengono esclusi dalle agevolazioni:

– le imprese che svolgono attività appartenenti alla categoria «F» della codifica Ateco 2007 e quelle che non avevano sede operativa nella zona franca alla data del 24 agosto 2016;

– le imprese che hanno già ottenuto le stesse agevolazioni e che abbiano ne fruito in misura inferiore al 20%;

– e, infine, le imprese che non hanno restituito le somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca.

Dunque, di fatto possono accedere agli incentivi i soggetti che operano in tutti i settori economici, con esclusione di quelli attivi nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

I richiedenti le agevolazioni devono disporre, sulla base di idoneo titolo regolarmente registrato, della sede principale o di una unità locale ubicata nella zona franca urbana. Le agevolazioni sono incompatibili col regime fiscale di vantaggio e forfetario per i contribuenti minimi.

Gli incentivi concedibili consistono in esenzioni fiscali e contributive ex art. 46, comma 2, del decreto legge 50/2017. Ciascun soggetto può beneficiare delle agevolazioni fino a un massimo di 200 mila euro (de minimis), ovvero nel caso di soggetti attivi nel trasporto merci su strada per conto terzi, di 100 mila euro e nel caso di soggetti attivi nel comparto agricolo, di 25 mila euro.

Le istanze per l’accesso alle agevolazioni devono essere presentate solo tramite procedura informatica, sulla base dei modelli riportati nella circolare Ogni soggetto può presentare una sola istanza di accesso. Le domande possono essere presentate dalle ore 12,00 del 20 maggio 2021 e sino alle ore 12,00 del 16 giugno 2021. L’ordine temporale di presentazione non determina vantaggi o penalizzazioni.

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