Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Partiti finanziati col 2 per mille

Stop al finanziamento pubblico ai partiti e via libera al meccanismo del 2 per mille per sostenerli. Entro il prossimo 30 settembre i contribuenti potranno destinare la quota della propria Irpef a favore della politica. Per farlo basta una firma nell’apposita scheda predisposta dall’Agenzia delle entrate (utilizzabile anche da chi è esonerato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione).

Dal 2015, invece, in ottica di semplificazione ci sarà una sola scheda per tutti e tre gli istituti di solidarietà fiscale: 2 per mille, 5 per mille e 8 per mille. È quanto prevede il dpcm 28 maggio 2014, pubblicato sulla G.U. n. 162 di ieri. Il provvedimento detta modalità e tempistiche delle disposizioni recate dal dl n. 149/2013, che ha abolito il finanziamento diretto ai partiti e introdotto un sistema di contribuzione volontaria.

Beneficiari. Il dpcm ribadisce che hanno diritto alla corresponsione dei fondi esclusivamente i partiti politici inclusi nell’elenco che la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti trasmette alle Entrate entro il 9 gennaio di ciascun anno (per il corrente anno finanziario la comunicazione è pervenuta all’Agenzia in data 24 marzo 2014).

La scelta. Ogni contribuente può effettuare un’unica scelta di destinazione del 2 per mille della propria Irpef netta. L’apposizione della firma in più riquadri, ricorda il decreto, rende nulle le preferenze espresse (come pure l’indicazione di altri segni diversi dalla firma). I contribuenti, compresi quelli esonerati dagli obblighi dichiarativi, presentano la scheda secondo le ordinarie scadenze relative alla dichiarazioni fiscali e comunque entro il termine per la presentazione telematica del modello Unico-Pf (30 settembre 2014).

Riparto dei fondi. I conteggi delle somme spettanti a ciascun partito saranno effettuati dal Mef, sulla base dei dati che saranno trasmessi dall’Agenzia delle entrate. L’erogazione dei fondi avverrà entro il 31 agosto e il 31 dicembre di ogni anno, rispettivamente in saldo e in acconto. Per ragioni di economicità amministrativa non si darà luogo ai pagamenti complessivi inferiori a 12 euro. In totale, comunque, la somma liquidata dall’erario non può superare il plafond stabilito per ogni anno dal dl n. 149/2013. Qualora le somme “teoriche” siano superiori alla soglia, le quote saranno proporzionalmente ridotte per ciascun avente diritto. Se inferiori al limite di spesa, invece, la differenza sarà destinata al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Privacy. Massima attenzione agli obblighi di riservatezza riguardanti l’orientamento politico dei contribuenti. Entro il 15 gennaio 2015 un provvedimento delle Entrate dovrà definire ulteriori disposizioni «finalizzate ad assicurare il massimo standard di garanzia dei dati sensibili», precisa il dpcm. I dati identificativi saranno conservati nei database dell’amministrazione finanziaria fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione delle schede. L’archiviazione di queste informazioni non potrà essere esternalizzata.

Recupero delle somme indebite. Palazzo Chigi definisce poi le modalità di recupero degli importi pagati in eccesso ai partiti. Entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le scelte di destinazione il Mef notificherà ai beneficiari indebiti il provvedimento di recupero. La restituzione delle somme, maggiorate degli interessi legali, dovrà avvenire entro i successivi 60 giorni.

Trasparenza. Il dpcm prevede che entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di assegnazione il Mef pubblicherà sul proprio sito web l’elenco dei partiti beneficiari e i contributi ricevuti da ciascuno.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nell’anno della pandemia la Consob aumenta la vigilanza anche sul web e adotta nuove tecnologie a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere la prova generale per i contratti del Pnrr. Falsa partenza, invece, per il Concorso S...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È l’eterno ritorno dell’uguale. Il giorno della marmotta applicato al lavoro. Ricominciano a c...

Oggi sulla stampa