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Partite Iva, sostegni al via

Inizia l’attesa dei sostegni per i professionisti (e le imprese). Da oggi, infatti, dovrebbero partire i versamenti dei contributi a fondo perduto previsti dal decreto legge 41/2021 che, per la prima volta dall’inizio della pandemia, ha ricompreso anche i lavoratori autonomi tra i beneficiari dei ristori pubblici. Ad attendere sia i professionisti iscritti alle casse private che quelli iscritti alla gestione separata Inps, ma ci sono anche collaboratori sportivi, lavoratori intermittenti e occasionali, stagionali e del turismo che riceveranno l’aiuto.

Sono 11,5 i miliardi stanziati dal governo per i sostegni a professionisti e imprese; il contributo andrà alle realtà che hanno avuto un calo di fatturato del 33% nel 2020 rispetto al 2019. Gli importi saranno calcolati sulla base della differenza di fatturato medio mensile, con vari scaglioni percentuali a seconda del volume dei ricavi prodotti (dal 60% per ricavi sotto i centomila euro al 20% per quelli sopra i 5 milioni e fino a 10). L’importo, per le partite Iva, non potrà essere inferiore ai mille euro e superiore ai 150 mila.

Se i professionisti iscritti alle casse private e alla gestione separata sono stati tra le categorie meno aiutate durante la pandemia, avendo ricevuto solo le indennità di marzo, aprile e maggio essendo escluse dai vecchi ristori, altri lavoratori hanno potuto godere di aiuti ripetuti nel tempo, che sono stati confermati anche dal dl Sostegni. Si tratta di lavoratori dipendenti stagionali e in somministrazione, del turismo e non, lavoratori intermittenti e occasionali, incaricati delle vendite a domicilio, lavoratori dello spettacolo e collaboratori sportivi. Ad esclusione degli ultimi, tutte le altre categorie riceveranno un’indennità una tantum di 2400 euro. Per gli sportivi, verso i quali è stato previsto uno stanziamento di 350 milioni di euro da destinare a Sport e salute, l’ammontare dell’indennità cambierà a seconda dei compensi percepiti nel 2019: a chi ha maturato compensi superiori ai 10 mila euro spetteranno 3.600 euro, a quelli con compensi tra i 4 mila e i 10 mila euro andranno 2.400 euro mentre a coloro che hanno avuto compensi inferiori a 4 mila euro spetteranno 1.200 euro. Secondo le stime del governo, riportate nella relazione tecnica al decreto, esclusi gli sportivi saranno 374 mila i beneficiari del bonus di 2.400 euro, di cui 192 mila lavoratori dipendenti stagionali del turismo, 44 mila lavoratori dello spettacolo, 49 mila stagionali di settori diversi dal turismo, 44 mila intermittenti, 2 mila autonomi occasionali, 7 mila venditori a domicilio e 36 mila lavoratori a tempo determinato del turismo. Prevista quindi una spesa di 876 milioni di euro. Per quanto riguarda gli sportivi, parliamo di 13.415 soggetti (il 7% del totale dei richiedenti) con compensi superiori a 10 mila euro, di 51.740 persone (il 27% del totale) con compensi tra i 4 mila e i 10 mila euro e di 126.477 lavoratori (il 66% del totale) con compensi inferiori ai 4 mila euro nel 2019.

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