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Partite Iva in crescita (+ 54,1%)

Partite Iva, i numeri, specie quelli dei «non residenti», continuano a salire. Stando all’aggiornamento delle stime pubblicate dall’Osservatorio sulle partite Iva del Ministero dell’economia e delle finanze il 10 settembre scorso, nel secondo trimestre del 2021 sono 147.153 le nuove attività aperte, con un incremento del 54,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.PUBBLICITÀ

Cifre in aumento in modo generalizzato, che testimoniano una netta ripresa dalla fase di restrizioni causa dell’emergenza Covid nel corso del 2020. In particolare, sono le aperture di partita Iva di persone fisiche ad attestarsi al 65,6%, seguite al 21,1% dalle società di capitali e solo al 3% dalle società di persone. Malgrado ciò, il dato trainante in relazione alla distribuzione degli avviamenti in base alla natura giuridica è quello dei non residenti, e cioè «essenzialmente delle società di commercio on-line». Oltre a costituire insieme alle altre forme giuridiche più del 10% del totale dei nuovi avviamenti, la quota dei non residenti è infatti l’unica ad essere cresciuta del 400% in confronto allo scorso anno. Un differenziale notevole, enorme rispetto al +35% delle partite Iva per le persone fisiche, che pur si confermano al primo posto quanto ad aperture, specie da parte di uomini (62,3% per la quota maschile) under 35 (47,5%) o under 50 (31%). Elementi, quest’ultimi, che confermano per altro l’incremento del 37% delle attività aperte da soggetti appartenenti a classi di età cosiddette giovani, nati all’estero nel 17,7% dei casi.

Per quanto riguarda la ripartizione territoriale delle aperture, è concentrata prevalentemente al Nord (47,4%), con punte oltre il 110% in Friuli V.G. e in Veneto. Quanto invece al settore produttivo, è il commercio a confermarsi medaglia d’oro per numero di avviamenti di partite Iva, con il 24,8% del totale delle aperture, seguito dalle attività professionali con il 16,2% e dall’agricoltura con l’11%. Sul podio anche intrattenimento e attività immobiliari, con un incremento rispettivamente del 103% e del 90,4% in confronto all’aprile-giugno 2020. Infine, in merito al regime forfetario, segnalato un aumento del 36,8% per l’avviamento dei regimi fiscali agevolati nel corso del secondo trimestre 2021 rispetto a quello dell’anno precedente. Un totale di 61.153 soggetti, equivalenti al 41,6% del totale delle nuove aperture, e dunque corrispondente ad una buona fetta delle attività d’impresa nel corso del trimestre passato.

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