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Partite Iva, cartelle fiscali rateizzate fino a 10 anni

Il governo si appresta a varare il nuovo decreto Sostegni. Una delle novità in corso di valutazione da parte del ministero dell’Economia riguarda la rateizzazione delle cartelle esattoriali. Nell’ultimo anno l’emergenza sanitaria ha spinto l’esecutivo a bloccare le notifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, «congelando» la trasmissione a imprese e cittadini di 35 milioni di cartelle.

Nel decreto che dovrebbe essere approvato giovedì prossimo ci sarà una norma che stabilirà l’ulteriore proroga dell’invio delle cartelle fino al 31 maggio, ma l’esecutivo non intende andare oltre quel termine e si tratterà dell’ultimo intervento per sospendere l’attività di notifica e di accertamento. Dal mese di giugno, insomma, riprenderà la riscossione, tanto che per ridurre l’impatto sui conti delle imprese è prevista la possibilità di rateizzare le cartelle. L’ipotesi più probabile è che le partite Iva, iscritte nell’elenco delle attività che hanno beneficiato dei contributi a fondo perduto (poiché tra quelle colpite dagli effetti della pandemia), possano richiedere una rateizzazione degli importi dovuti fino a 10 anni.

L’obiettivo è garantire alle attività economiche, danneggiate dall’emergenza sanitaria, un meccanismo che non ne appesantisca ulteriormente la condizione di difficoltà. Per questo è previsto che l’invio delle cartelle riprenda con gradualità, scaglionando nell’arco dei prossimi sei mesi la trasmissione delle cartelle arretrate. Nel decreto Sostegni bis è previsto anche il nuovo meccanismo per i contributi a fondo perduto destinati alle imprese. Allo studio una modalità di calcolo dei ristori che utilizza due diversi criteri.

Il primo è quello utilizzato finora, con il conteggio delle perdite basato sul fatturato e con indennizzi erogati in automatico e in tempi rapidi. L’alternativa è un calcolo che tiene conto dei costi fissi sulla base dei dati di bilancio,fornendo così un’indicazione più aderente alle perdite realmente subite, ma che d’altra parte rallenta i tempi di erogazione dei ristori poiché vincolata all’approvazione dei bilanci.

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