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Partenza sprint per il Btp Futura. Al primo giorno 2,3 miliardi

Il Btp Futura, il primo titolo di Stato dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori lanciato dal ministero dell’Economia per finanziare le spese di sostegno alla ripresa e per contrastare la crisi scatenata dall’epidemia di coronavirus, ha chiuso il primo giorno di collocamento con domande per 2,375 miliardi di euro e per un totale di 65.373 contratti.

Parte bene dunque l’emissione del nuovo strumento ideato dal Tesoro che potrà essere sottoscritto dai risparmiatori italiani fino a venerdì 10 luglio. «Si tratta sicuramente di un risultato soddisfacente che non può essere paragonato però all’emissione del Btp Italia», ha precisato Davide Iacovoni responsabile per il debito pubblico del Mef.

Il mese scorso infatti il collocamento record del Btp Italia aveva chiuso la prima giornata con ordini dalle famiglie per 4,01 miliardi. In quel caso tuttavia le giornate di collocamento dedicate ai risparmiatori erano state tre contro le cinque previste per il nuovo strumento.

Il Btp Futura presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo «step-up»). La prima cedola sarà pari all’1,15% per i primi 4 anni, la seconda dell’1,30% per gli anni che vanno dal quinto al settimo, mentre dall’ottavo e fino alla scadenza la cedola minima sarà dell’1,45%. I tassi minimi garantiti per gli anni dal quinto al settimo e dall’ottavo al decimo potrebbero essere rivisti al rialzo al termine del collocamento sulla base di considerazioni di mercato.

Il Btp Futura, che avrà una scadenza di 10 anni prevede un «premio fedeltà» pari all’1% del capitale investito, che potrà aumentare fino ad un massimo del 3% dell’ammontare sottoscritto in base alla crescita del Pil italiano nei prossimi 10 anni. Il premio andrà agli investitori che manterranno il bond ininterrottamente in portafoglio dalla sottoscrizione fino alla scadenza Il Mef ricorda che il titolo sarà collocato alla pari (prezzo 100) sul mercato attraverso la piattaforma elettronica Mot di Borsa Italiana per il tramite di due banche dealers: Banca Imi e Unicredit e il collocamento non prevede eventuali riparti, nè verrà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo facoltà da parte del Ministero di chiudere anticipatamente l’emissione. L’eventuale chiusura anticipata non potrà comunque avvenire prima di mercoledì 8 luglio. La tassazione, come per gli altri titoli di Stato, sarà del 12,5%. I proventi del Btp Futura saranno interamente destinati a finanziarie le diverse misure previste per il sostegno al reddito e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale e il sostegno a famiglie e imprese italiane.

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