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Parte il mese di educazione finanziaria 400 eventi online, Covip in campo

Tante novità per la terza edizione del mese di educazione finanziaria inaugurato ieri: è previsto uno “sforamento” in novembre e un nuovo termine per la presentazione delle iniziative. «Causa Covid, i 400 eventi in programma saranno tutti online. E quest’anno ci sono due novità importanti sulla tempistica della manifestazione», ha spiegato Annamaria Lusardi, direttore del comitato di educazione finanziaria nel corso dell’evento di apertura.

Al canonico mese di ottobre, verranno dunque agganciati anche i primi sei giorni di novembre: in quest’arco temporale infatti si terrà la «Settimana Mondiale dell’Investitore», manifestazione coordinata in Italia dalla Consob, l’authority di vigilanza dei mercati finanziari, con il contributo di una pluralità di soggetti fra cui Banca d’Italia, Feduf e Anasf.

«La seconda novità riguarda la presentazione delle iniziative – ha aggiunto Lusardi –. Infatti, vista la grande partecipazione, abbiamo deciso di spostare al 10 ottobre il termine ultimo per presentare altri eventi, che si potranno così tenere nelle ultime due settimane di ottobre». Un grande fermento per una manifestazione che quest’anno ha coinvolto pure un’altra importante authority di vigilanza, la Covip che monitora l’attività dei fondi pensine (secondo pilastro previdenziale) e delle Casse dei professionisti. L’ultima settimana del mese di Edufin sarà allora dedicata al risparmio previdenziale. «L’educazione finanziaria è un elemento fondamentale per pianificare il proprio futuro, soprattutto previdenziale – ha evidenziato Mario Padula, presidente Covip –. Chi procrastina la scelta del risparmio previdenziale, rischia la povertà nell’ultimo ciclo di vita».

L’educazione finanziaria, ha sottolineato Agar Brugavini, docente universitaria a Ca’ Foscari di Venezia ed esperta di previdenza, «consente di avere un atteggiamento più lungimirante verso il futuro». In particolare il mese di Edufin 2020 è dedicato alle scelte finanziarie in periodo di Covid. «La pandemia ha alti costi soprattutto per coloro che hanno una minore conoscenza finanziaria come hanno dimostrato le risposte al sondaggio Doxa su tali temi, realizzato per il mese di educazione finanziaria», ha chiarito Magda Bianco, alla guida del nuovo dipartimento di tutela della clientela ed educazione finanziaria di Banca d’Italia. «Chi ha competenze finanziarie – ha aggiunto Bianco – ha una maggiore resilienza ovvero riesce ad affrontare meglio il rischio di schock avversi».

Sul tema della scarsa educazione finanziaria di giovani e adulti, in Italia c’è una grande urgenza. «Abbiamo avuto degli incontri con il Miur, il ministero dell’Istruzione – ha spiegato Bianco, che è anche componente del comitato Edufin –, dove sono state definite delle linee guida per gli insegnanti sui temi di educazione finanziaria. Sono linee guida di contenuto e di metodo che potranno essere molto utili per i docenti».

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