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Parte la cartolarizzazione Mps Quaestio investe 805 milioni

Parte la cartolarizzazione delle sofferenze di Mps, tra le maggiori mai realizzate in Europa. Si tratta di un calcio d’inizio atteso all’interno del piano di ristrutturazione della banca concordato con le autorità europee, con l’ingresso dello Stato italiano nella banca senese.
Quaestio Capital sgr, per conto dell’Italian Recovery Fund, ha infatti chiuso l’investimento nella tranche mezzanine della cartolarizzazione di circa 25 miliardi di euro di crediti lordi in sofferenza di Monte dei Paschi di Siena. Ieri in Borsa il titolo dell’istituto, che è stato anche sospeso, è stato tra i migliori di Piazza Affari con un rialzo del 3,33%% salendo nel corso della seduta anche sopra quota 4 euro.
L’operazione è stata realizzata attraverso il fondo Italian Recovery Fund che acquisirà, per 805 milioni di euro, il 95% della parte mezzanine emessa da un veicolo di cartolarizzazione a cui è stato trasferito il portafoglio di deteriorati della banca. L’investimento nel 95% della parte junior da parte di Italian Recovery Fund e l’ottenimento del rating e la Gacs sulla tranche senior (e la sua successiva cessione sul mercato a investitori istituzionali) avverranno probabilmente attorno a giugno.
Per le transazioni previste nella seconda parte dell’anno, la Sgr guidata da Paolo Petrignani potrà avvalersi di un team di arranger (Mediobanca, Deutsche Bank e Jp Morgan) e di un gruppo di servicer selezionati: Cerved, che utilizza la piattaforma di Mps, il gruppo Dobank-Italfondiario, Credito Fondiario-Fonspa e Prelios.
L’investimento complessivo del fondo gestito da Quaestio sull’operazione sarà tra 1,4 miliardi e 1,5 miliardi. È quindi probabile che l’investimento sulla parte junior, esclusi gli 805 milioni della mezzanine, sarà pari a circa 600 milioni. Resta da definire ancora con precisione il perimetro della cartolarizzazione, visto che c’è incertezza sull’inclusione o meno di un miliardo circa di crediti. Infine una piccola tranche senior, non soggetta a rating, potrebbe essere ceduta separatamente da Mps stessa.
Con l’operazione Mps sono quasi totalmente investite le disponibilità di Italian Recovery Fund, nato grazie all’impegno di molteplici istituzioni finanziarie italiane ed internazionali. Potrebbe, a seconda dei restanti investimenti, rimanere un residuo di 100 milioni. Attualmente Italian Recovery Fund è coinvolto in quattro operazioni di cartolarizzazione di crediti deteriorati per circa 31 miliardi lordi per un investimento complessivo di circa 2,5 miliardi. Circa 600 milioni sono le risorse dedicate all’operazione Berenice (relative al salvataggio della Cassa di Risparmio di Cesena e Cassa di Risparmio di San Miniato), mentre circa 400 milioni sono le disponibilità per le operazioni sugli Npl di Marche, Chieti, Etruria e Ferrara.

Carlo Festa

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