Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Parmalat, guida a Tatò e consiglio ponte

di Massimo Sideri

PARMA — Dall'era Tanzi a Bondi. Da Bondi ai Besnier. La Parmalat 3.0 comincia con un po'di caos in assemblea e qualche malumore dei fondi. Ma i francesi impongono le proprie regole del gioco: si pensava a un amministratore delegato ad interim, sarà invece l’intero consiglio ad essere a tempo. Un anno al posto dei canonici tre. È il mercato. Il turnaround è concluso. Enrico Bondi, «Mister Fix it» (l’aggiustatutto), come lo chiama la stampa estera, esce di scena con fair play: «Come tutti ho fatto del mio meglio. Mi sembra che la Parmalat di oggi stia un po'meglio di quella di allora» ha scherzato riferendosi al risanamento concluso. Poi ha aggiunto: «La Parmalat comincia un nuovo cammino fruttuoso e pieno di successo» . Appare allegro. Ma chi lo conosce sa che a Collecchio— anche se resterà nel limitrofo San Michele Tiorre come commissario straordinario per concludere l’iter presso i tribunali — lascia un po’ di cuore. Dal tardo pomeriggio di ieri il nuovo board Parmalat è composto dai nove consiglieri della lista francese e dai due di Assogestioni. Oltre a Franco Tatò, che ieri era a Parma, entrano Antonio Sala, presidente di Lactalis Italia, anche lui in assemblea, il commercialista Marco Reboa, Riccardo Zingales, l'avvocato Francesco Gatti, Daniel Jaouen, Olivier Savary, Marco Jesi e Ferdinando Grimaldi Gualtieri. I due consiglieri Assogestioni sono Gaetano Mele, ex ceo Lavazza, e Nigel William Cooper. La lista Lactalis ha raccolto 510,5 milioni di azioni pari al 62,7%del capitale in assemblea. Assogestioni ha ottenuto il 34,85%delle preferenze (280 milioni di azioni). La lista “ fantasma”, quella dei fondi Skagen, Mackenzie e Zenith che a inizio anno avevano legato in un patto il 15,3%per poi cederlo in trattativa privata a Lactalis a 2,8 euro per azione, ha ottenuto lo 0,015%delle preferenze. Una manciata di voti. Protesta o scherzo? Il board per le deleghe dovrebbe riunirsi oggi a Milano e Sala dovrebbe essere il nuovo amministratore delegato. In assemblea ieri oltre a Sala, Savary e Jaouen, c’era Gatti. Proprio l’avvocato dei francesi ha scatenato la reazione dei fondi quando ha posto in votazione una durata ridotta a un anno per il board. Dario Trevisan, che già aveva sollevato l’annosa questione della distribuzione del dividendo per un massimo del 50%dell’utile, ha chiesto la sospensione dell’assemblea, subito appoggiato da Angelo Cardarelli presente con un 18%in mano ai fondi. A nulla è valsa la protesta visto che in assemblea ieri c’era il 46,8%del capitale e i francesi con il 28,9%erano in larga maggioranza. Gatti ha chiesto anche che l’assemblea votasse per la presidenza a Tatò. Regolarmente passata. I francesi hanno infine messo una piccola ipoteca sull'Opa («Una pugnalata alla schiena» ha detto un piccolo azionista): oltre al dividendo erano previste azioni gratuite per 90 milioni. Lactalis, bloccandole, ha reso relativamente più svantaggioso non aderire all’offerta. Nel dibattito sono anche emersi dei numeri che nessuno aveva mai visto: Bondi, parlando del concordato e dei warrant ha detto che sono 121 mila gli obbligazionisti del gruppo di Tanzi che avevano investimenti sotto i 10 mila euro. Per loro i recuperi, se dovessero aderire all’Opa, sarebbero pari al 60%grazie proprio ai warrant che però i francesi non hanno previsto nell’Opa a 2,6 euro. Dopo l'assemblea il manager aretino ha salutato tutti con un motto dei templari («Non nobis domine» ): da quel momento non era più con lui che bisognava parlare. Ha lasciato l’Audi A6 dell’azienda e se n'è andato con una Fiat Panda. Bondi style fino all’ultimo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa