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Parametri forensi al palo

Cala il silenzio sui nuovi parametri forensi. A due mesi dal parere positivo del Consiglio di stato allo schema di decreto ministeriale «Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense (in attuazione dell’art 13 della legge 247/12 di riforma dell’ordinamento forense)», il testo è ancora al vaglio della Corte dei conti per la sostenibilità finanziaria e del Parlamento per i rispettivi pareri non vincolanti, prima della definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Lo schema di decreto (Atto del governo n. 70) è arrivato alla Camera ed è stato assegnato alla II e alla V Commissione l’8 gennaio scorso. Il termine, in commissione Bilancio, è fissato per il 7 febbraio 2014, mentre alla Giustizia il 9 marzo. L’iter è iniziato quasi un anno fa, quado cioè, nel febbraio scorso, il Consiglio nazionale forense ha messo a punto la bozza di regolamento da proporre a via Arenula, in attuazione della riforma forense. Secondo Nicola Marino, presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura, la prossima Conferenza unitaria dell’avvocatura, che si terrà a Napoli dal 16 gennaio prossimo, sarà l’occasione per sollecitare il guardasigilli, Annamaria Cancellieri, attesa a partecipare all’assise.

«Prima delle feste natalizie», afferma Marino, «il decreto è approdato alle commissioni per i rispettivi pareri. Ci auguriamo che alla Conferenza il ministro possa darci qualche ulteriore notizia in merito. Confidiamo comunque che il via libera avvenga nei prossimi giorni». Entrando nel dettaglio dei nuovi parametri, l’attività del legale sarà calcolata ma per fasi del giudizio: studio, introduttiva del giudizio, istruttoria o trattazione e decisionale (si veda ItaliaOggi Sette del 7 ottobre scorso). Mentre il dm 140 prevede insieme a queste fasi anche quella esecutiva, il decreto prevede le procedure esecutive, con parametri diversi a seconda del valore della causa.

Nello schema di dm gli scaglioni si articolano negli stessi importi previsti per il calcolo del contributo unificato. Torna poi il rimborso forfettario delle spese. L’articolato prevede che oltre al compenso e al rimborso delle spese documentate in relazione alle singole prestazioni, all’avvocato sia liquidato un rimborso di spese forfettarie di regola nella misura tra il 10 e il 20% del compenso per la prestazione.

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