Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Parametri al palo

Sui parametri per i compensi degli avvocati è muro contro muro. Da una parte il Consiglio nazionale forense a cui, secondo la legge sull’ordinamento professionale (247/12), spetta l’iniziativa di proporre una disciplinare in materia, dall’altra il ministro della giustizia Paola Severino che propone una soluzione transitoria invitando lo stesso Cnf «a fare proprio, come proposta formale del Consiglio», il testo discusso con le rappresentanze degli avvocati, «sul quale c’era stata totale condivisione». Un dibattito che, ricordano dal ministero, era iniziato già nei primi mesi di febbraio quando dopo un incontro con l’avvocatura, la Severino inviò al presidente del Cnf Guido Alpa la bozza di decreto parametri (correttivo del precedente dm 140/2012) per acquisirne un parere, nella consapevolezza che si trattasse di una soluzione «sostanziale», giustificata dalla volontà di venire incontro alle richieste espresse dal mondo forense. Una soluzione che secondo il ministero poteva costituire per il Cnf un ottimo punto di partenza. Ma non per Alpa. Il punto nodale è rappresentato dal mutato quadro normativo che dal due febbraio 2013 lascia agli avvocati l’unica titolarità a formulare il regolamento in materia e che quindi, come spiega la Severino in un comunicato stampa diffuso ieri, «non consente soluzioni alternative, che sarebbero ”contra legem”». La speranza quindi è che il «Cnf voglia accelerare al massimo la presentazione della propria proposta».

Dal canto suo, l’ordine guidato da Alpa, se da un lato ha riaffermato la competenza esclusiva all’intervento, dall’altro ha rassicurato sulla tempistica specificando di aver dato immediato impulso alla procedura disciplinata dalla legge. La normativa prevede infatti che il Cnf sia tenuto a formulare una proposta di parametri al ministro della giustizia dopo aver condotto una consultazione obbligatoria con tutti i 165 ordini, la Cassa forense, l’Oua e tutte le associazioni. Dopo aver raccolto i pareri poi la proposta sarà trasmessa al governo e al parlamento per il via libera delle commissioni, con tempi difficili da ipotizzare. Nel frattempo la situazione è in stallo e a venire applicati sono gli unici importi attualmente in vigore, quelli cioè disciplinati con il decreto di agosto che avevano incassato il no unanime dell’avvocatura che ora chiede compatta al Cnf di rivedere la sua posizione. «È necessario pubblicare il provvedimento predisposto del ministero», chiede Maurizio de Tilla presidente dell’Anai, invocando «ragionevole flessibilità e una pacificazione dei rapporti conflittuali con il Cnf che non giovano a nessuno». «Per l’intransigenza del Cnf», tuona invece Ester Epifano dell’Anf, «i parametri per i compensi degli avvocati dovranno essere rivisti sulla base della nuova legge di riforma della professione forense.»

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa