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Paperoni, con il lockdown la liquidità balza del 10,6%

Nell’anno buio della pandemia con un’economia mondiale immersa nella peggiore recessione dalla Seconda guerra mondiale, la ricchezza globale ha continuato a crescere. Così nel mondo i patrimoni finanziari sono aumentati dell’8,3% raggiungendo i 250 trilioni di dollari. Non solo. Se si considerano tutte le componenti della ricchezza (immobili, gioielli, arte, etc), decurtate delle passività, si arriva alla cifra monstre di 431 trilioni di dollari. Nel mondo America (+9%) e Asia (+11%) continuano a fare la parte del leone in termini di ricchezza totale detenuta e tassi di crescita; l’Europa cresce del 4% e l’Italia si ferma al 2%.

È questo il ritratto che come ogni anno emerge dal rapporto mondiale sulla ricchezza di BCG che misura le ricchezze per classi di individui. La parte da leone la fanno gli individui con ricchezze finanziare sopra il milione di dollari (detengono il 45% della ricchezza totale) cui si aggiungono i miliardari con un 7%.

Più si alza l’asticella più diminuiscono gli individui. In Italia per fare un esempio quelli con ricchezze oltre il milione sono 400mila individui cui fanno capo patrimoni per 1,3 trilioni di dollari pari al 39% di tutta la ricchezza del Paese. In Usa 17,1 milioni di paperoni detiene il 76% della ricchezza del Paese; in Cina 1,6 milioni di invididui il 35%. «Quest’anno abbiamo “raddoppiato” il mercato potenziale in analisi, considerando tutte le componenti della ricchezza, includendo anche gli asset reali e le passività.

Tutte le asset class hanno mostrato tassi di crescita rilevanti- sottolinea Edoardo Palmisani, managing director e partner di BCG. In particolare, si evidenzia la resilienza della ricchezza finanziaria che ha reagito per la prima volta in 20 anni a una crisi economica crescendo del 8,3%». Il 2020 con la popolazione limitata nelle spese dai lockdown e dall’incertezza economica, ha visto crescere i volumi in conti correnti e depositi pari al 10,6% a livello globale, rappresentando il più alto tasso di crescita degli ultimi due decenni (ndr in Italia rappresentano il 34% del peso dell’asset allocation nei portafogli).

La geografia delle ricchezza mette in luce un panorama a tre velocità negli ultimi anni: Asia (+11%) e Africa (+13%) con tassi di crescita della ricchezza a doppia cifra, Nord e Latin America, CEE e Middle East con crescite robuste e Europa Occidentale con tassi più contenuti (4-5%).«L’Italia è al 4° posto per ricchezza finanziaria nell’Europa occidentale confermando la rilevanza per il nostro paese del risparmio come asset strategico – aggiunge Palmisani – con un totale di 5,9 trilioni di dollari nel 2020. Le previsioni indicano una crescita del 2,4% all’anno fino al 2025, quando saranno raggiunti 6,6 trilioni di dollari».

Il modello di business per i principali operatori ha confermato il suo valore tanto da generare circa 235 miliardi di dollari di ricavi e per i prossimi 5 anni è stimata una crescita annua del 6.5% in termini di ricavi, con l’Asia in testa».

Per il futuro però, secondo l’esperto, sarà sempre più importante capire i bisogni dei clienti in ogni fase del ciclo di vita. I dati rivelano segmenti di investitori sotto-serviti, come i‘nuovi Ultra’ e i ‘pensionati benestanti’, con una ricchezza investibile di 90 trilioni di dollari. «Tra questi ci sono imprenditori, campioni sportivi, che sia per età sia per geografie – conclude Palmisani- hanno bisogni molto sofisticati e diversificati».

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