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Pagare con l’iPhone che riconosce i volti

Dieci anni fa, Steve Jobs presentava l’iPhone. Insieme ad altri pezzi di un mosaico complesso, dalle app al successo del concorrente Android di Google, quel dispositivo avrebbe cambiato prima la telefonia mobile, poi l’informatica e infine l’economia mondiale. Più banalmente ha cambiato le vite di molti, forse di tutti.

Dieci anni dopo, Apple celebra l’iPhone lanciando il modello del decennale all’interno di un auditorium sotterraneo dedicato proprio a Steve Jobs, all’ombra dell’Apple Park, il nuovo e fantascientifico quartier generale. Un evento sotto il segno del fondatore, citato in apertura e chiusura da un Tim Cook, suo erede, con la voce segnata da una nota evidente di commozione. «Steve oggi sarebbe fiero di tutto questo» ha detto ringraziando i colleghi dell’azienda presenti in sala in mezzo ai giornalisti.

Il nuovo iPhone si fa tre. iPhone X rompe idealmente con le ultime linee guida dettate da Jobs e che ancora oggi sopravvivevano sugli smartphone di Cupertino. Se ne va il tasto fisico sul frontale. Lascia spazio a un maxischermo da 5,8 pollici che occupa tutto il lato anteriore e si fonde senza soluzione di continuità con i bordi metallici, molto ridotti. Un display con tecnologia Oled realizzato da Samsung: una collaborazione che farà felici i conti di entrambe le storiche rivali, visto che il gruppo coreano incasserà circa 130 dollari per ogni iPhone X prodotto.

Design a parte, l’aspetto più sorprendente del nuovo telefono è la sua capacità di riconoscere il volto di chi lo usa. La funzione si chiama Face ID e sfrutta una serie di sensori visivi e di profondità collocati in alto sul frontale, oltre a reti neurali per apprendere. Face ID costruisce una vera mappa 3D del volto del proprietario ed così in grado di funzionare anche al buio, in totale sicurezza. Secondo Apple non può essere ingannato né da un gemello né da una sofisticata maschera realizzata a Hollywood. Sostituirà l’impronta digitale anche per i pagamenti digitali con Apple Pay. Come per altre tecnologie lanciate nella sua storia, dal mouse al touchscreen, Apple non arriva prima, visto che sui telefoni Android e anche sui pc Windows 10 il riconoscimento del volto per sbloccare il dispositivo esiste da anni. Però ancora una volta ambisce a migliorare una tecnologia esistente per renderla fruibile a tutti. Se ci riuscirà ancora una volta lo capiremo nei prossimi mesi.

L’altra frontiera su cui iPhone X si muove è quella della realtà aumentata. Sul retro dello smartphone c’è una doppia fotocamera collocata in verticale e non più in orizzontale come nel precedente iPhone 7 Plus (e in molti modelli Android 2016 e 2017). Che cosa può fare? Le app sono in sviluppo, grazie al software ARKit distribuito agli sviluppatori dallo scorso giugno. Le idee vanno dai giochi alla possibilità di usare l’iPhone per arredare in maniera virtuale una stanza vuota (anche Ikea, giusto per fare un nome, sta lavorando sul tema).

iPhone X (ovviamente) va poi a migliorare tutte le caratteristiche tecniche, dal processore (ora il potente A11 Bionic) al display Super Retina, dalla fotocamera capace di video 4K a 60 frame al secondo, fino alla batteria (l’autonomia dichiarata aumenta di 2 ore).

Molti di questi passi avanti arrivano anche sui due iPhone più tradizionali: iPhone 8 e 8 Plus mantengono di fatto lo stesso design privo di spigoli visto in casa Apple negli ultimi anni. Sostituiscono però il retro in metallo con il vetro, per consentire la ricarica wireless: basta appoggiarli su una basetta compatibile con il diffuso standard Qi per alimentare la batteria.

I nuovi iPhone 8 e 8 Plus sono in pre-ordine dal 15 settembre, nei negozi il 22 con prezzi da 839 euro. Per iPhone X invece c’è il listino più salato di sempre: si parte da 1.189 euro euro (64 Gb) e c’è da attendere di più: le vendite cominciano il 3 novembre (ordini dal 27 ottobre). Durante la serata sono stati aggiornati anche Apple Watch, che arriva alla terza serie guadagnando la connettività 4G grazie a una sim virtuale, e la Apple Tv (ora con 4K Hdr). I nuovi iPhone se la vedranno con molti rivali appena arrivati o in arrivo: tra i tanti ci sono Samsung Galaxy Note 8, che debutta in Italia questo venerdì, Lg V30, Huawei Mate 10 (sarà presentato il 16 ottobre), Nokia 8, Sony Xperia XZ1, Moto Z2.

Paolo Ottolina

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