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Pagamento libero ma è preferibile usare il bancomat

Un prontuario sulla mediazione per gli organismi degli ordini forensi. Il Consiglio nazionale forense, anche grazie alle segnalazioni degli organismi stessi, fornisce le sue risposte ai problemi che si possono verificare sul “campo” applicando le nuove norme contenute nel “decreto del fare”(Dl 69/2013, convertito dalla legge 98/2013). I chiarimenti passano per le risposte alle Faq (Frequently asked questions), che spaziano dalla competenza territoriale dell’Organismo di mediazione all’assistenza tecnica degli avvocati, dal primo incontro di mediazione alla trascrizione di diritti immobiliari. Il primo passo è, l’individuazione dell’organismo di riferimento con il criterio della competenza previsto per gli uffici giudiziari: distretto per la Corte d’Appello, circoscrizione per il tribunale, mandamanto per il giudice di pace ed ambito territoriale regionale (con l’eccezione di Lombradia e Sicilia che ne hanno due e della Valle d’Aosta che fa riferimento a Torino) per il tribunale delle imprese. Il Cnf spiega poi i tempi e i modi in cui si può derogare, su accordo delle parti, alla regola generale sulla competenza territoriale, chiarendo anche quali sono le conseguenze di un’eventuale incompetenza che può essere sanata se l’accordo di conciliazione va a buon fine. Nelle Faq viene sottolineato l’obbligo dell’assistenza del legale nel corso del procedimento, che sembra riguardare ogni modello di medizione visto che la norma non fa distinzioni. Particolare attenzione è riservata al primo incontro, considerato strategico per la buona risuscita della mediazione. Il “consiglio” fornito ai conciliatori è di inviare una lettera di convocazione alle parti che chiarisca l’importanza della partecipazione personale all’incontro e fornisca inoltre indicazioni in merito alla durata presunta (non meno di un’ora) all’importo da pagare per l’avvio della procedura (40 euro + Iva) e sulle conseguenze in caso di assenza ingiustificata. Sconsigliato è invece permettere alle parti di analizzare i documenti (perizie o altro) in sede di primo incontro rimandando semmai la visione degli atti al momento della mediazione. Il diritto dell’organismo a chidere il pagamento delle spese di mediazione, previste in base allo scaglione di riferimento, scatta solo nel momento in cui le parti, insieme agli avvocati dicono sì allo svolgimento della procedura. Ogni organismo può scegliere la modalità di pagamanto ma le Faq individuano nel bancomat uno strumento utile. Via libera anche alla mediazione on line: tutte le fasi possono avvenire in rete, dalla presentanzione della domanda alla sottoscrizione del verbale. Una parte è dedicata anche alla novità, introdotta con il decreto del fare, sull’accordo conciliativo per l’usucapione dell’immobile: va trascritto dal notaio ma spetta all’avvocato, pena l’inefficacia dell’accordo, attestare che non è contrario all’ordine pubblico e alle norme imperative.

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