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Pagamenti, Adyen in forte crescita: «Avanti da soli»

«Il mercato mondiale dei pagamenti è molto grande e ricco di opportunità. Come abbiamo detto quando Adyen si è quotata alla Borsa di Amsterdam, il nostro obiettivo è proseguire sulla strada di una crescita sostenibile e redditizia: per questo siamo investendo per mantenere alti tassi di crescita, magari anche a scapito dell’Ebitda. In ogni caso non pensiamo a espanderci con acquisizioni, ma privilegiamo la crescita per linee interne». Non ha molti dubbi Pieter van der Does, Ceo e fondatore del colosso europeo dei pagamenti, nel commentare i risultati di un altro anno all’insegna della crescita.

Adyen ha chiuso il 2019 con ricavi netti balzati del 42% rispetto all’anno precedente a 497 milioni di euro su un totale di transazioni pari a 239,6 miliardi di euro (+51%) con un margine operativo lordo a livello di Ebitda lievitato del 54% a 279 milioni di euro. Nel corso dell’ultimo anno il gruppo olandese ha proseguito nella strategia di diversificazione del portfolio di merchant, entrando con forze nel settore della ristorazione con marchi come McDonald’s e Subway, accompagnata dall’aumento del business con i brand già attivi a livello globale, da Uber a eBay, da Muji a Spotify. Da oltre un anno Adyen è presente in Italia con una filiale coprendo soprattutto il settore moda, con marchi come Benetton, Boggi, Furla e Brunello Cucinelli, accanto al comparto food, con Eataly e Cortilia.

Per i merchant il gruppo olandese gestisce sulla sua piattaforma unificata i diversi sistemi di pagamento sia fisici che online, che siano di ecommerce o, in misura crescente, in mobilità: «Il nostro punto di forza – prosegue van der Does – è la piattaforma che permette al merchant di avere una visione unica del consumatore, in modo da abilitare il riconoscimento e le operazioni in maniera semplificata, integrando il fisico e l’online in un processo seamless che diventa un valore in un mondo in cui perfino gli attori dell’ecommerce puntano su negozi fisici. Questo abilita i merchant a migliorare le loro posizioni in un mercato in cui la competizione si gioca sulla capacità di offrire servizi ai consumatori finali per semplificare la loro esperienza di pagamento».

Così anche il transato attraverso i Pos è cresciuto a 18 miliardi di euro, passando dall’11 al 13% del totale dei volumi del gruppo. Anche di fronte a un’emergenza come quella sanitaria attuale la flessione del commercio internazionale potrà essere compensata per Adyen dal costante spostamento dal commercio fisico verso l’ecommerce e dal contante verso i pagamenti elettronici. Il gruppo olandese, forte di una capitalizzazione da oltre 24 miliardi di euro che ne fa uno dei maggiori “unicorni” del fintech europeo, prosegue nella strategia di ampliare la sfera d’influenza a nuovi mercati, soprattutto nell’Asia Pacifico, con l’apertura di filiali in Giappone e India. Ma anche con l’offerta di nuovi prodotti. Negli ultimi mesi Adyen ha infatti avviato l’offerta di emissione di carte di debito per semplificare i pagamenti per i merchant all’interno della loro filiera, l’opzione di “pay by link” che permette alle aziende di fornire l’opzione di pagamento online tramite un link sicuro e la “tokenizzazione” dei pagamenti in modo da poter effettuare le transazioni senza abbinarle alle informazioni sensibili.

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