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Padoan:“Con le riforme cresceremo di più”

«L’Italia diventerà un Paese diverso grazie alle riforme e alla stabilità politica. Crescerà di più e il debito scenderà», assicura il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando con gli investitori stranieri e con i partner internazionali. «L’Italia va bene », gli fa eco il numero uno dell’Fmi, Christine Lagarde, prima di infilarsi nella cena dei ministri e dei governatori del G20 che dà l’avvio ad un vertice interamente dedicato all’economia post-crisi.
A Washington i big del mondo sono infatti convinti che la svolta sia ormai dietro l’angolo e che la concomitanza di bassi prezzi del petrolio ed euro debole possa fare il miracolo. Ed è proprio in questo contesto che vanno collocate le rassicurazioni di Padoan agli investitori internazionali a cui dice, senza mezzi termini, «siete i benvenuti». «Le nostre stime sulla crescita sono simili a quelle dell’Fmi e della Commissione Ue, ma ci aspettiamo che possano migliorare. Sono ancora piccoli numeri ma potranno diventare più grandi».
Un Pil che l’Fmi colloca a quota 0,5% quest’anno, infatti, non è molto. Così come è pochino lo 0,7% in più previsto dal governo. Ma è comunque un percorso positivo, niente di paragonabile al tracollo subito dal Paese negli ultimi sette anni di vacche magrissime. Contribuiscono le grandi novità internazionali, come appunto il calo del prezzo del greggio e il quantitative easing della Bce. Ma secondo Padoan c’è anche una spinta tutta interna, dovuta «all’assoluta determinazione del governo ad andare avanti sulla strada delle riforme strutturali e istituzionali». Riforme che, se non realizzate – ricorda da Roma il Servizio Bilancio di Camera e Senato – farebbero naturalmente venir meno la flessibilità concessa a Roma sugli obiettivi di finanza pubblica. Ottimismo, quello del ministro, condiviso dallo stesso premier Renzi, giunto negli Usa per parlare alla Georgetown University e per incontrare il presidente Obama. «Le stime dicono che anche il debito pubblico diminuirà quest’ anno e si stabilizzerà dal prossimo. L’economia non solo cresce, ma si sta stabilizzando. Ed è con la produttività che si può accelerare questa crescita», ripete Padoan ricevendo un premio speciale dalla comunità italiana. E insiste sulla fiducia: «Un governo stabile porterà a più fiducia, più investimenti, meno costi e più risparmi – sintetizza -. Vogliono che le riforme siano realmente messe in pratica. E questa è la sfida più grande che l’Italia non può mancare».
Una sfida ma anche una necessità se è vero che i Grandi, nel chiuso del vertice, stanno cercando di mettere a punto un meccanismo per monitorare il rispetto degli impegni presi dai singoli governi: «La crescita non basta, aumentano gli squilibri finanziari», avverte Lagarde.
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