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Padoan-Vestager: più tempo per Mps

Slitta ancora l’approvazione della ricapitalizzazione precauzionale del Montepaschi da parte del commissario Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager, che da tempo fa trapelare la necessità di ulteriori verifiche. Lo ha reso noto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che ha incontrato Vestager a Bruxelles, dove era impegnato nella due giorni dell’Eurogruppo/Ecofin. «Non ci sono termini temporali — ha detto Padoan —. Stiamo lavorando per minimizzare i tempi, ma anche per trovare soluzioni stabili, durature e solide».

Il ministro non ha voluto indicare i punti ancora in discussione con la Concorrenza Ue, che ha escluso compensazioni ai fondi e ad altri grandi investitori sui titoli Montepaschi (limitandole ai piccoli risparmiatori inesperti «bidonati» con obbligazioni ad alto rischio). «L’incontro con Vestager è andato molto bene — ha rassicurato Padoan —, continuiamo a lavorare non sui dettagli tecnici, ma sul modo per applicare in pratica la ricapitalizzazione precauzionale, che il governo ha lanciato e che deve essere usata in base alle regole europee».

Per Montepaschi è previsto un esborso dello Stato di circa 6,6 miliardi sugli 8,8 miliardi indicati dall’organo di vigilanza della Bce. Padoan non ha voluto commentare le indiscrezioni di pesanti tagli sul personale, affermando che «il piano di ristrutturazione è una cosa che sta negoziando il management della banca insieme alla Dg Comp (gli euroburocrati di Vestager, ndr )». Per il salvataggio delle due banche venete il ministro dell’Economia ha detto che «hanno fatto la richiesta ufficiale di utilizzo della ricapitalizzazione precauzionale: adesso sta innanzitutto alla Bce decidere la sostenibilità, poi si passerà al dialogo con la Commissione».

Nell’Ecofin, Padoan ha replicato alle critiche Ue sul rallentamento delle misure di rilancio dell’economia quando l’allora premier Matteo Renzi si concentrò soprattutto sul referendum. «L’azione di riforma del governo continua, anche se tecnicamente stiamo entrando in un anno elettorale», ha affermato il ministro, aggiungendo di aver fatto «una presentazione dettagliata sul processo di riforma sul business environment, che è stata molto apprezzata». Ha ricordato i provvedimenti «che favoriscono l’inclusione sociale». Nella legge di bilancio ci sarebbero altre misure «a favore delle imprese» e «per le zone del terremoto». I tempi dell’Ecofin hanno portato al rinvio dell’incontro di Padoan con il commissario Ue, Pierre Moscovici, che è stato comunque rassicurato sul varo della manovra correttiva da 3,4 miliardi entro aprile. «Vi garantisco che con Renzi non ho avuto scambi in questi due giorni», ha risposto Padoan alle domande su eventuali divergenze sulla correzione.

A Bruxelles i presidenti del Consiglio e della Commissione, Donald Tusk e Jean Claude Juncker, hanno trattato un accordo di libero scambio con il premier giapponese Shinzo Abe. L’Ue punta ad acquisire gli spazi lasciati dalla politica protezionistica del presidente Usa Donald Trump. «Il nostro auspicio è che dal G7 di Taormina venga un messaggio forte e chiaro sull’importanza degli scambi e del commercio internazionale contro ogni tentazione protezionista», ha dichiarato il premier Paolo Gentiloni, che ha ricevuto Abe a Roma.

Ivo Caizzi

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