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Padoan all’Europa: manovra in aprile Vertice sul salvataggio delle banche

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha confermato l’impegno con l’Ue a varare una mini manovra correttiva dello 0,2% del Pil entro aprile prossimo. Padoan, all’Eurogruppo dei 19 ministri finanziari a Bruxelles, ha così allontanato le voci di possibili richieste di dilazioni sollecitate dall’interno del Pd.

«Sarà presentata parallelamente al Def, forse qualche giorno dopo», ha dichiarato il ministro dell’Economia sulla manovra, riferendosi al Documento di economia e finanza da preparare entro il 10 aprile. Ha poi risposto con un «assolutamente» alla domanda sul rispetto del termine del 30 aprile, proposto dalla Commissione europea e avallato dall’Eurogruppo. «Certamente parleremo delle intenzioni del governo italiano — ha detto il commissario Ue responsabile del controllo sui bilanci, il francese Pierre Moscovici, annunciando un incontro oggi con Padoan a margine dell’Ecofin a Bruxelles —. Ma non c’è nessuna ragione di pensare che il governo non voglia rispettare gli impegni presi. Lavoriamo sulle stesse cifre e lo stesso calendario. E sono convinto che tutto il necessario sarà fatto».

Per i ministri finanziari la mini manovra è solo un segnale di buona volontà sul rispetto dei vincoli Ue di bilancio da parte dell’Italia, che altrimenti rischierebbe una procedura d’infrazione Ue per il mancato contenimento del suo maxi debito. In seguito sono attesi interventi più incisivi per affrontare la difficile situazione dei conti pubblici, la bassa crescita, l’alta disoccupazione, i crediti deteriorati nel sistema bancario e i tanti altri problemi dell’economia italiana. Già oggi Padoan dovrà fornire aggiornamenti. «All’Ecofin, nell’ambito dell’iter sulla valutazione delle misure specifiche per Paese — ha detto il ministro —, all’Italia è stato chiesto di fare una presentazione sulle riforme che abbiamo introdotto sul business environment e sulla questione delle sofferenze bancarie, che sarà poi discussa con i colleghi». Sempre oggi Padoan ha in programma di trattare sui salvataggi bancari (a partire da Montepaschi e banche venete) con il commissario Ue per la Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, che ha vari dubbi sui piani in elaborazione. Il ministro ha rassicurato sulla trattativa con la danese sostenendo che «i progressi continuano, non sono in dubbio, è un lavoro complesso dal punto di vista tecnico, che facciamo in piena collaborazione».

Il presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che ha subìto un tracollo alle elezioni nazionali e probabilmente lascerà il ministero delle Finanze, intende restare al suo posto nei mesi previsti per la nascita del nuovo governo dell’Aia. Divisioni sono emerse sull’ipotesi di affidare al Fondo salva Stati il controllo sui bilanci nazionali, ora svolto dalla Commissione europea.

Ivo Caizzi

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