Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pacchetto giustizia, dai legali una bocciatura senza appello

L’avvocatura boccia senza appello le misure in materia di giustizia contenute nel decreto Fare. Il ritorno della mediazione obbligatoria è infatti un salto nel passato che resta un unicum in Europa. Per i giudici ausiliari per lo smaltimento dell’arretrato si sarebbe dovuto puntare principalmente sugli avvocati, senza includere i notai. Mentre le misure sul concordato preventivo sono migliorabili, soprattutto nella definizione delle spese una volta nominato il commissario provvisorio. Insomma, in definitiva, secondo la categoria, per il governo si tratta di un’occasione persa. È quanto emerge dalla ricognizione effettuata da Affari Legali, che ha chiesto alle sigle della categoria forense di formulare le pagelle al governo per il suo primo intervento in materia di giustizia. Vediamo nel dettaglio.

Il Cnf. Il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, esprime sconcerto per la reintroduzione della obbligatorietà della mediazione. In una lettera inviata al ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, critica in particolare «l’utilizzo della decretazione d’urgenza in una materia coperta da riserva assoluta di legge». La misura sul reclutamento di magistrati onorari per le Corti d’appello, secondo il Cnf «oltre a non risolvere il problema del sovraccarico in primo grado, non presta sufficiente attenzione ai criteri di selezione».

L’Oua e le associazioni. Sulla stessa linea il parere dell’Organismo unitario dell’avvocatura e delle associazioni di categoria. Secondo il presidente, Nicola Marino, «ancora una volta la pessima cultura dell’emergenzialismo ha prodotto l’ennesimo decreto urgente che aggraverà i problemi della giustizia». A parere di Dario Greco, presidente dei giovani avvocati dell’Aiga, «le continue modifiche del codice di procedura civile generano incertezze interpretative». Mentre secondo il presidente dell’Unione nazionale delle camere civili, Renzo Menoni, «non può essere accettato che provvedimenti sulla giustizia civile abbiamo un solo unico e dichiarato fine di agevolare il funzionamento delle imprese». Ester Perifano, segretario generale dell’Anf, afferma invece che «continuiamo a subire vulnus ripetuti in nome di una efficacia e di una efficienza che sono sempre più una chimera».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Francia continua a essere apripista per il riconoscimento economico dei contenuti di informazione...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si avvicina il giorno in cui Monte dei Paschi dovrà dire alla vigilanza di Francoforte e al mercato...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sul Recovery Plan non esiste un caso Italia, ma un’interlocuzione molto positiva con la Commissi...

Oggi sulla stampa