Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

P.a. con valutazioni doc

Saranno scelti da un elenco nazionale tenuto dal Dipartimento della funzione pubblica i componenti degli organismi indipendenti di valutazione nominati dalle amministrazioni pubbliche.

È questa una delle novità di maggior rilievo introdotte dallo schema di decreto del presidente della repubblica recante il regolamento di disciplina delle funzioni del Dipartimento della funzione pubblica in materia di misurazione e valutazione della performance nelle pubbliche amministrazioni.

Si tratta di un regolamento delegato di delegificazione, col quale il governo intende semplificare e rivedere in parte la normativa sulla valutazione dei risultati da parte delle p.a., contenuta nella «riforma Brunetta», il dlgs 150/2009, adempiendo a quanto previsto dall’articolo 19, comma 10, del dl 90/2014, convertito in legge 114/2014.

Il regolamento punta molto sulla standardizzazione e centralizzazione delle varie attività finalizzate alla valutazione. Per questo, punta alla creazione di un «corpo» coordinato dei soggetti che possono far parte degli Oiv, sottraendo in parte alle amministrazioni pubbliche l’ampio margine di discrezionalità che il dlgs 150/2009 assicurava loro per nominarli.

Come detto, i componenti degli Oiv potranno essere nominati solo tra coloro che faranno parte dell’Elenco nazionale, la cui istituzione è demandata a un decreto, col quale si stabiliranno i requisiti soggettivi per ottenere l’iscrizione nell’elenco. Una volta che sia istituito, le nuove nomine dovranno passare necessariamente per questa sorta di albo; come diritto transitorio, i componenti degli Oiv già nominati resteranno in carica fino alla naturale scadenza.

La funzione di coordinamento della valutazione della performance nella p.a., per effetto del decreto, passerà dall’Anac, che aveva assorbito le competenze della disciolta Civit, al Dipartimento della funzione pubblica, chiamato a razionalizzare il sistema, secondo una serie di indirizzi. Palazzo Vidoni dovrà garantire la riduzione degli adempimenti e degli oneri informativi, la reale integrazione tra processo di valutazione e sistemi di programmazione economico-finanziaria, supportare l’uso di indicatori (numerici e quantitativi) nei processi di valutazione, puntare alla comparabilità dei sistemi di valutazione, i quali dovranno essere capaci di abbracciare anche un arco pluriennale.

Palazzo Vidoni dovrà semplificare la documentazione necessaria alla valutazione, anche attraverso linee guida e modelli semplificati, valorizzando la sperimentazione delle buone pratiche, così da diffondere strumenti efficaci e promuovere l’evoluzione e l’efficienza dei sistemi.

L’attività di coordinamento dovrà tenere conto anche dell’esigenza di valorizzare la reale indipendenza degli Oiv. Il Dipartimento, allo scopo di razionalizzare il sistema, disporrà criteri e parametri per aiutare le amministrazioni a definire gli importi massimi dei compensi dei componenti degli Oiv, ed evitare che siano lasciati integralmente alla discrezionalità di chi li nomina. Per svolgere le attività previste dal dpr, il Dipartimento potrà costituire una Commissione tecnica per la performance composta da 5 componenti scelti tra professori o docenti universitari, dirigenti pubblici ed esperti provenienti anche dal privato, con la dotazione di 25 dipendenti, dei quali 5 con qualifica dirigenziale, reperiti anche tra dipendenti in comando o fuori ruolo delle pubbliche amministrazioni.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa