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Oxy lancia piattaforma da 1 miliardo per gli Utp

Il gruppo Oxy Capital (operatore già noto per diversi investimenti in Italia come Ferroli e Olio Dante) e Vertex lanciano una nuova iniziativa nel settore degli Utp, cioè gli «unlikely to pay», i cosiddetti incagli.

Il nuovo veicolo si chiamerà Pdr, Piattaforma di Rilancio Industriale, e ha l’obiettivo di 1 miliardo di euro di asset in gestione. La piattaforma punta ad avviare il recupero della capacità competitiva di quelle aziende italiane in temporanea difficoltà industriale e finanziaria supportando anche il sistema bancario nella gestione dei cosiddetti “crediti anomali”.

Tre le aree di mercato prese in esame: il turismo, considerando sia l’alberghiero, sia le terme sia i porti turistici, l’alimentare e la meccanica: «Abbiamo fatto una suddivisione per filiere industriali. Nel settore turistico – indica Stefano Visalli, managing partner di Oxy Capital – abbiamo in esame circa 65 target: società con un indebitamento complessivo di un miliardo. Nel food sono invece 30 le aziende sotto osservazione per complessivi 1,5 miliardi di debito, mentre nella meccanica stiamo monitorando l’evolversi della situazione per una trentina di aziende che hanno nei loro bilanci altri 1,5 miliardi di debito. Quindi complessivamente abbiamo nel radar 125 aziende target per totali 4 miliardi di debito».

Queste aziende saranno il terreno di caccia del nuovo veicolo e l’obiettivo è supportare il sistema bancario italiano nel rilancio, ove possibile, di queste aziende. Tra i gruppi bancari che sarebbero coinvolti nelle discussioni ci sarebbero Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Montepaschi e Bnl. Per la nuova finanza oltre agli investitori internazionalii negli ultimi anni alleati di Oxy Capital e di Vertex (da Attestor a Hps, York e Stonewag) si pensa ad una raccolta mirata su istituzionali italiani alcuni dei quali individuabili tra i family office. «Se si fa un calcolo solitamente di fronte a questa mole di debito, circa 4 miliardi appunto, è necessaria nuova finanza per circa il 10-15%. La nuova finanza servirà al rilancio delle aziende, tanto più importante in un momento come l’attuale, dopo la pandemia Covid-19, dove non basteranno le risorse fornite dalla Sace e quelle eventualmente disponibili tramite la Cdp. I tre settori indicati, turismo, alimentare e meccanica, saranno soggetti a dinamiche come il consolidamento e saranno necessari investimenti importanti per rilanciare le aziende target sul mercato. Obiettivo della piattaforma è una gestione industriale attiva che consenta di creare dei campioni di filiera». La piattaforma opererà attraverso fondi chiusi riservati, istituiti da una primaria Sgr, la cui identità sarà annunciata a breve, di cui saranno advisor Oxy Capital Italia e Vertex Partner, quest’ultima per gli aspetti immobiliari. In particolare i fondi saranno di due categorie: da una parte, fondi ad apporto riservati alle banche, in cui far confluire le posizioni creditorie verso aziende in difficoltà finanziaria con l’obiettivo di ottimizzarne i valori di recupero. Dall’altra parte ci saranno fondi di nuova finanza, riservati ad investitori istituzionali, che raccoglieranno i mezzi finanziari necessari per sostenere gli investimenti necessari per la ristrutturazione e il rilancio delle imprese.

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