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Orsi vuole un inglese per SuperSelex

Un manager britannico potrebbe essere nominato alla guida della SuperSelex, la società unica nella quale confluiranno le attività nell’elettronica per la difesa in tutta Europa della Finmeccanica. Il candidato è Guy Griffiths, direttore generale con delega alle attività internazionali di Bae Systems, il primo gruppo europeo della difesa con 19,15 miliardi di sterline di fatturato nel 2011.
Questa è l’intenzione di Giuseppe Orsi, il capoazienda proveniente dagli elicotteri al timone del gruppo industriale controllato dal ministero dell’Economia. Il vertice di SuperSelex dovrebbe essere annunciato al salone aerospaziale di Farnborough, che si apre il 9 luglio. Insieme a Griffiths, che sarebbe presidente operativo, dovrebbe essere nominato amministratore delegato della SuperSelex Fabrizio Giulianini, a.d. di Selex Galileo. Questi sono i piani, a meno di imprevisti causati dalle indagini giudiziarie sul presidente e a.d. di Finmeccanica e dalle tensioni interne tra Orsi e il direttore generale, Alessandro Pansa.
Da 14 mesi Orsi è il capoazienda al posto di Pier Francesco Guarguaglini, che ha spinto alle dimissioni dalla residua carica di presidente il primo dicembre scorso. L’ex numero uno di Finmeccanica era indebolito dalle indagini giudiziarie per false fatturazioni, anche se non ha mai ricevuto un avviso di garanzia o una contestazione specifica dai pm. La Procura di Roma ha invece chiesto il rinvio a giudizio della moglie, Marina Grossi, che dal 2005 a fine 2011 ha guidato la Selex Sistemi integrati, che produce radar.
Quando la strada sembrava in discesa, anche Orsi però ha appreso di essere indagato, il 24 aprile, per una presunta tangente alla Lega di dieci milioni di euro che sarebbe scaturita dalla vendita di 12 elicotteri al governo indiano per 560 milioni. Orsi respinge le accuse.
In questi giorni sono state pubblicate conversazioni intercettate dagli inquirenti tra Orsi e il suo amico Ettore Gotti Tedeschi, allora presidente dello Ior (la banca del Vaticano), appartenente all’Opus Dei.
«Il sistema è in tuo favore e ti difenderà», ha detto Gotti Tedeschi a Orsi in un incontro il 23 maggio. Una settimana prima Orsi aveva respinto, con l’appoggio del cda di Finmeccanica, le richieste di Pansa di avere più deleghe. Nel colloquio con l’allora presidente dello Ior, Orsi dice, riferendosi a Ignazio Moncada, influente presidente della controllata Fata e vicino ai servizi segreti: «Ah, ok e questo gli ha detto Passera, Pansa ha preso una sberla bestiale!»
I rapporti tra Orsi e Pansa sono tesissimi. Intanto devono essere prese decisioni importanti per il futuro del gruppo, che ha un calo del 20% degli ordini e conti molto deboli, anche dopo la maxiperdita di 2,34 miliardi fatta emergere da Orsi nel bilancio di pulizia del 2011. Il piano di cessioni rischia di far cadere importanti attività industriali, come Ansaldo Energia, in mano a un concorrente, la tedesca Siemens, con il timore di ridimensionamento. A Genova c’è chi ricorda il precedente sfortunato di Elsag Bailey. Il piano di Orsi è contestato dall’a.d. di Ansaldo, Giuseppe Zampini. Anche la reputazione del gruppo risente di queste confuse vicende. Secondo voci nel governo si comincerebbe a pensare a un sostituto di Orsi, al ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, piacerebbe il suo amico Vittorio Colao, a.d. di Vodafone.
Diversi manager di Finmeccanica non concordano con la scelta di un manager britannico per la SuperSelex, settore che per due terzi è in Italia e un terzo in Gran Bretagna. Sono previste scelte dolorose, con la chiusura di alcuni dei 70 siti e la cassa integrazione per alcune migliaia di lavoratori, sui 19mila del comparto. I sindacati sono in allarme per una voce di 5-6mila esuberi, smentita.
«Ci vuole più internazionalizzazione», ha detto però Orsi. Griffiths, classe 1957, è anche presidente di Mbda, la società missilistica europea di cui Finmeccanica è azionista al 25%, accanto a Bae e alla franco-tedesca Eads.
La SuperSelex dovrebbe diventare operativa entro l’anno, con la fusione tra la Selex Galileo italiana e la consorella inglese, la Selex Sistemi integrati e la Selex Elsag. Il giro d’affari si aggira sui 4 miliardi di euro nel 2011, quasi un quarto dei ricavi del gruppo.
Per la selezione dei vertici SuperSelex Finmeccanica ha fatto ricorso alla liturgia dei cacciatori di teste, Spencer Stuart ha fatto colloqui con diversi dirigenti. Tra gli interpellati Luigi Pasquali, Giovanni Soccodato, Antonio Perfetti, considerato un potenziale candidato alla direzione generale di Finmeccanica.
Orsi ha chiesto di sottoporsi allo “stress test” dei cacciatori di teste anche a Bruno Spagnolini, il delfino che ha preso i comandi di AgustaWestland. Entrambi sono cresciuti alla scuola di Amedeo Caporaletti, il manager che ha risanato l’Agusta, ora presidente di Alenia, il grande suggeritore delle mosse di Orsi. Ma Spagnolini ha risposto «no, grazie». Meglio l’Agusta.

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