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Orlandi: improcrastinabile condividere le banche dati

Agenzia delle entrate ed Equitalia devono avere accesso alle stesse banche dati. L’integrale condivisione degli archivi informatici «è ormai improcrastinabile» in un’ottica di «efficientamento economico e gestionale della riscossione, a tutto vantaggio della completezza, congruenza e tempestività delle informazioni». A dirlo è Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia, intervenendo ieri in audizione presso la commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria. La numero uno di via Cristoforo Colombo chiede anche un intervento urgente per risolvere una volta per tutte la questione dei crediti inesigibili. A oggi, le comunicazioni di inesigibilità relative ai ruoli affidati agli agenti della riscossione tra il 2000 e il 2014 (anche da parte di creditori che oggi non si avvalgono più di Equitalia) devono essere presentate secondo un sistema a scalare: entro il 31 dicembre 2017 se relative al 2014, mentre anno per anno dal 2018 in avanti per i ruoli consegnati in precedenza, partendo dall’annualità più recente (2013) fino a quella più remota (2000). Un meccanismo che andrebbe a concludersi solo nel 2033. Inutile aspettare tanto, sottolinea Orlandi, in quanto molte delle partite manifestamente inesigibili, in quanto riconducibili a soggetti falliti, deceduti o nullatenenti, potrebbero essere eliminati molto prima. «Si auspica l’opportunità di avviare un percorso di analisi al fine di esplorare la possibilità di procedere, con interventi normativi, a una sostanziale rivisitazione dell’istituto dell’inesigibilità, prevedendo il definitivo superamento del concetto delle singole quote». Una maxi pulizia non più per annualità ma per ente impositore, analoga a quella già proposta dall’amministratore delegato del gruppo Equitalia, Ernesto Maria Ruffini (si veda ItaliaOggi dell’11 febbraio 2016). E dalle Entrate arriva anche un’apertura a una più forte sinergia con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Tramite l’estensione degli accordi tra Agenzia e Ansbc volti a condividere i database ipocatastali, alcuni dati reddituali e le procedure di valutazione dei fabbricati sequestrati.

Valerio Stroppa

 

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