Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Ora taglio forte del cuneo»

Nessun aumento di imposte o accise e l’assicurazione che l’obiettivo di reperire risorse certe per mantenere il deficit/Pil sotto la soglia del 3% è stato raggiunto. Al termine di un consiglio dei ministri «bombardato dalle tante notizie sbagliate che sono circolate sul decreto in esame» è stato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, che ha chiarito i termini delle decisioni adottate. Tagli semi-lineari su spese rimodulabili di alcuni ministeri e tagli su alcuni trasferimenti agli enti locali per un totale di 1,1 miliardi. Cui si aggiunge la vendita di immobili di proprietà del Demanio alla Cassa depositi e prestiti (o una società veicolo) per un altro mezzo miliardo. Niente risorse aggiuntive, invece, per rifinanziare la cassa integrazione in deroga. «La misura per il momento non c’è – ha detto il ministro – ma la discuteremo e faremo le scelte con la legge di stabilità o in un provvedimento parallelo a essa collegato».
L’unica altra misura finanziaria adottata, del valore di 210 milioni di euro stanziati per affrontare l’emergenza immigrati, è stata garantita con una rimodulazione di fondi già disponibili nel bilancio del Viminale. Nessuna discussione, invece, sul caso Alitalia.
Fabrizio Saccomanni s’è detto soddisfatto dell’esito della riunione: «Domani (oggi per chi legge, ndr) partirò per Washington per l’assemblea del Fondo monetario internazionale – ha affermato in apertura della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi – e mi faceva piacere annunciare che il governo ha ricevuto una nuova fiducia ed è in grado di gestire le sfide di politica economica e che abbiamo preso misure per riportare il saldo dell’indebitamento netto nella soglia del 3%, che è un punto qualificante».
Il ministro, che era affiancato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, ha poi confermato che è stato effettuato anche un primo esame informale delle tante misure che confluiranno nella legge di Stabilità 2014, il cui varo è previsto per martedì venturo, al suo ritorno da Lussemburgo, dove lunedì parteciperà alle riunioni in agenda dell’Eurogruppo e dell’Ecofin. Al centro ci sarà il taglio del costo del lavoro, con un intervento sul cuneo fiscale e contributivo «che confermo sarà significativo ma che non posso ancora quantificare».
La legge di stabilità seguirà il solco tracciato con la Nota di aggiornamento del Def, che ieri ha incassato il via libera del Senato. E sarà modulata seguendo le raccomandazione dell’Unione europea. Il ministro, in particolare, ha parlato di un «impegno chiaro» per garantire un maggior controllo sulla spesa corrente, accompagnato da un maggior margine d’azione per la spesa destinata agli investimenti. L’altro obiettivo che verrà perseguito è quello di ridurre il più possibile la pressione fiscale.
Insomma il consiglio dei ministri di ieri sera ha confermato l’immagine, ha detto Saccomanni, di «un Governo nella pienezza dei suoi poteri e in grado di gestire le sfide della politica economica per un periodo di tempo congruo». Sfide necessarie per assicurare ai mercati internazionali la sostenibilità della finanza pubblica italiana e, in particolare, del rifinanziamento del suo debito pubblico. Un’affermazione accompagnata da qualche «elemento di rimpianto» ha infine osservato il ministro, quando ha fatto riferimento all’andamento dello spread BTp–Bund delle ultime settimane. «C’è stato un certo grado di volatilità sui mercati – ha osservato Saccomanni – ma poi quello che riteniamo un indicatore importante, lo spread appunto, si è abbassato a livelli più congrui rispetto al momento acuto e se non ci fosse stata l’instabilità politica si sarebbe già avvicinato a livelli più alla nostra portata già a fine 2013».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa