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Ora faccio soldi con il cellulare

Non solo youtuber, influencer e blogger. Esistono altri metodi molto più accessibili offerti dalla rete per trasformare i propri telefonini in strumenti di guadagno. Non si tratta certamente di cifre importanti ma di piccoli profitti, capaci di remunerare la nostra permanenza in internet. Dalle app che pagano chi si sottopone a inchieste e sondaggi a quelle che remunerano il tempo trascorso a fare attività fisica, da quelle che offrono una remunerazione agli utenti che accettando l’inserimento di annunci pubblicitari all’interno dei propri telefonini a quelle che remunerano chi fa la spesa in un certo negozio. Le possibilità sono davvero molteplici. L’unica costante, il pagamento attraverso un conto corrente virtuale collegato a un account Paypal. In questo panorama, una delle applicazioni più diffuse è certamente BeMyEye, il programma scaricabile su smartphone che permette di guadagnare svolgendo piccole missioni nei propri dintorni tramite la geolocalizzazione del telefonino. Il funzionamento è molto semplice. Il programma propone una serie di missioni che possono essere accettate o rifiutate. Si tratta tipicamente di brevi questionari posizionati sulla mappa: può essere richiesto, per esempio, di recarsi in un negozio e controllare la presenza di un determinato prodotto, o di agire come un mystery shopper. Ma anche di scattare fotografie di alcuni prodotti e di rispondere a domande sulla modalità espositiva o sulla presenza di promozioni in uno specifico negozio. Altre tipologie di missioni includono una caccia al tesoro per trovare materiali pubblicitari o promozionali. Ma anche missioni home-based, come questionari o sondaggi da compilare ovunque ci si trovi. E una volta che le missioni sono state approvate dal sistema, l’utente potrà prelevare i fondi dal proprio borsellino virtuale (tipicamente 3-5 euro per ogni missione) e versarli sul conto corrente bancario o sul conto paypal. Principio molto simile anche per Jobber. La app consente di visualizzare sullo smartphone una mappa con la propria posizione e tutti i lavori disponibili in zona. Cliccandoci sopra è possibile scoprire la descrizione dei compiti da svolgere e il relativo compenso in euro. Anche in questo caso, le missioni richieste sono tipicamente quelle di scattare fotografie di alcuni prodotti all’interno dei negozi, rispondere a inchieste o effettuare analisi specifiche di una zona come i nuovi ristoranti che hanno aperto negli ultimi mesi. Una volta completato e caricato il lavoro, il cliente controlla l’accuratezza di quanto prodotto. E dopo 2-4 settimane è possibile richiedere il pagamento e ricevere il denaro su conto bancario o paypal. Il valore medio di ogni missione si aggira intorno a un euro ciascuna. Restando in tema di fotografia, la app Foap permette di guadagnare attraverso la vendita delle proprie fotografie in internet. Anche in questo caso il funzionamento è molto semplice. Dopo essersi registrati alla piattaforma, il programma prevede il collegamento del profilo personale a un conto Paypal dove verranno accreditate le somme di denaro guadagnate. Ma come fare a ottenere una ricompensa? L’utente deve caricare i propri migliori scatti sulla piattaforma. A quel punto saranno gli utenti della community a valutarne la bellezza e la qualità dando un giudizio per ogni fotografia. Gli scatti che otterranno un punteggio di almeno 2,5 punti entreranno nel circuito di vendita e potranno essere acquistate da altri utenti al prezzo di 5 dollari. Con enormi potenzialità. La stessa foto potrebbe infatti essere venduta a centinaia o anche migliaia di persone consentendo di incassare anche cifre importanti. Per i possessori di smartphone Android esiste invece una applicazione che consente di guadagnare piccole cifre semplicemente accettando l’inserimento di annunci pubblicitari e notizie sulla schermata di blocco del telefono. La app, chiamata Slidejoy, prevede la possibilità di guadagnare denaro virtuale chiamato «carati» per ogni visualizzazione. Ogni 100 carati si ha diritto a un dollaro che è possibile riscuotere collegando il proprio account a un conto Paypal. Principio molto simile a quello che ruota intorno a Spotland. Dopo essersi registrati, il programma prevede la possibilità di ottenere piccoli guadagni semplicemente guardando spot video sul proprio telefonino. L’utente ha la possibilità di scegliere all’interno di una serie di categorie (tecnologie, eventi, pubblicità progresso) lo spot che più preferisce. A quel punto è sufficiente guardare il filmato dall’inizio alla fine per ottenere un piccolo compenso (alcuni centesimi di euro per ogni visione). E per limitare l’utilizzo improprio del dispositivo, la app si blocca nel caso in cui il volto dell’utente si allontani più di 20 centimetri dallo schermo del telefonino. Così facendo il programma assicura che l’utente guardi effettivamente il video per l’intera durata dello spot. Ti Frutta è invece una app che fa fruttare il denaro facendo semplicemente la spesa. Il programma, che riunisce i principali brand del largo consumo (tra cui Barilla, Ferrero, Heineken, Lavazza, Findus, San Pellegrino, Unilever, Monini, Ponti, Nivea, Cirio, Rio Mare e molti altri), si basa sul principio del cash back ovvero di un reward in denaro contante che l’utente di Ti Frutta può incassare acquistando quel prodotto specifico. È sufficiente consultare l’app per scoprire i prodotti che quel giorno consentono di guadagnare, acquistarli nel proprio punto vendita di fiducia, e fotografare lo scontrino. Immediatamente verranno accreditati i soldi sul conto Ti Frutta. Successivamente l’utente potrà incassare il proprio credito tramite bonifico o attraverso Paypal. Esiste infine una applicazione che unisce l’utile al dilettevole offrendo un piccolo guadagno a fronte del rispetto di una tabella di allenamento fisico settimanale. GymPact, questo il nome della app, permette di disegnare un piano di esercizio che può andare dalla corsa alla camminata, dal nuoto alla bicicletta. A quel punto l’utente dovrà decidere quante volte fare attività sportiva in una settimana (da un minimo di 1 a un massimo di 7) e quanti soldi pagare alla community (minimo 5 dollari) nel caso in cui dovesse sgarrare non rispettando la tabella di addestramento. Per ogni piano di allenamento rispettato la community della app verserà all’utente ogni settimana l’importo concordato. Per funzionare, la applicazione deve essere attivata ogniqualvolta si intraprende una sessione di allenamento in prossimità di una palestra riconosciuta dal programma.

Tancredi Cerne

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