Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ora Etihad fa festa “L’intesa è vicina” Nozze con Alitalia anche senza Cgil

James Hogan attende i 300 ospiti all’ingresso di Villa Miani dove ieri sera Etihad ha organizzato un ricevimento per festeggiare il suo nuovo volo da Roma ad Abu Dhabi. In quegli stessi istanti arriva il no della Cgil all’accordo sugli esuberi. Ma Hogan non fa una piega. E dice, parlando dopo una prima fitta giornata di incontri romani: «Speriamo in un accordo con Alitalia per far sì che le due compagnie diventino sempre più grandi. Grazie al presidente dell’Alitalia Colaninno e all’amministratore delegato Del Torchio, siamo tornati al tavolo delle trattative, dopo esserci allontanati ». Insomma nulla è compromesso. Anzi, l’impressione è quella di un accordo ormai fatto come sussurrano i protagonisti della vicenda. Anche con il no della Cgil che nelle prossime ore dovrebbe comunque sottoscrivere il contratto e il piano di risparmi da 31 milioni sul costo del lavoro. In ogni caso non c’è alcuna fretta di chiudere l’accordo entro luglio. «Se serve più tempo noi non abbiamo problemi», spiega James Hogan, numero uno della compagnia emiratina. Che ieri ha avuto un giro vorticoso di incontri. Prima con Del Torchio, Colaninno e l’ad di Poste, Caio; e nel pomeriggio con il ministro dei Trasporti, Lupi.

L’ex rugbista di Melbourne, per la prima volta in questi sei mesi di serrato lavoro, illustra i piani di Etihad in Italia e in Europa. «Confermiamo l’intenzioscontro ne di acquisire il 49% di Alitalia », attraverso una transazione finanziaria di cui sono ormai certi termini e condizioni. «Noi abbiamo una posizione chiara sul posizionamento della compagnia italiana che resterà un marchio di qualità a se stante». Sarebbe già pronto anche il progetto di integrazione delle rotte con Air Berlin che diventerebbe un vettore “specializzato sul Nord Europa”, ma che punterà anche su Fiumicino, Linate e Malpensa.
Intanto il fronte sindacale resta in fibrillazione. Cgil, Cisl e Ugl sono ancora schierate contro Uil e associazioni di piloti e assistenti di volo che vogliono decidere del futuro della categoria dei naviganti avendo il maggior numero di iscritti. Uno che dunque si gioca sulla questione della “rappresentatività”. Ma che oggi, con l’azienda sul filo del rasoio dal punto di vista finanziario e Etihad che aspetta una firma delle parti sociali, rischia solamente di rallentare ancora l’intera operazione. La trattativa andrà avanti nella notte e oggi sapremo se i sindacati avranno trovato un’intesa. Sul nodo degli esuberi, intanto, Susanna Camusso (Cgil) motiva il suo no: «L’azienda ha incredibilmente rifiutato la mossa utile a evitare la messa in mobilità e i licenziamenti. Anche il ministero del Lavoro era disponibile al ricorso della Cigs per accompagnare lo sviluppo del piano industriale. E invece… ».
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa