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Ora conviene comprare casa ma dalle banche metà mutuo

ROMA — E’ il momento di acquistare casa? Se l’acquirente ha liquidità e non ha eccessiva fretta la risposta è positiva. Chi ha invece bisogno di un mutuo si rassegni: le banche sono disposte a finanziare solo la metà del valore dell’immobile.
I prezzi invogliano all’acquisto: Nomisma ha quantificato in circa il 25% il calo dei prezzi delle case dal 2008 ad oggi. Riduzioni così forti non ce ne saranno più: nei prossimi anni le quotazioni scenderanno molto più lentamente. Per il 2013, i prezzi delle case dovrebbero subire un’ulteriore flessione nell’ordine del 5,6%, con picchi del 6,2% a Firenze, del 5,9% a Torino e del 5,8% a Venezia Mestre per attenuare la caduta nel 2014 (-3,5%) e nel 2015(-1,3%). «Gli affari conclusi – spiega Luca Dondi, direttore generale di Nomisma – si dovrebbero attestare a quota 417.519 con un calo di circa il 6% rispetto allo scorso anno. Solo nel 2014 dovrebbe arrestarsi la caduta libera delle compravendite».
Che l’attuale momento del mercato immobiliare residenziale non giochi a favore dei venditori è testimoniato dai tempi necessari per concludere una compravendita. A Padova ci vogliono 10,5 mesi, a Napoli 9,3 mesi, a Firenze 9 mesi, a Catania e Torino 8,3 mesi, Bari, 8 mesi Napoli. Mediamente, nelle tredidel ci grandi italiane sono necessari 8,5 mesi per concludere un affare. Né si presenta più roseto l’orizzonte per l’aspirante venditore sul prezzo che spera di concludere la trattativa. A livello generale lo sconto è del 16,5%, con punte del 20% a Palermo, del 18% a Bari e a Napoli, del 16,9% a Genova e del 16,8 a Catania.
L’Ance evidenzia che molteplici sono i fattori che ostacolano la ripresa del mercato abitativo. La domanda immobiliare rimane debole per l’estrema incertezza che scoraggia e fa rinviare le decisioni di investimento delle famiglie, per le difficili prospettive del mercato del lavoro e per la flessione del reddito disponibile delle famiglie. Il blocco del circuito finanziario a mediolungo termine, soprattutto, rende estremamente difficile per le famiglie accedere ai mutui per l’acquisto della casa. Ance evidenzia che secondo di dati di Bankitalia, il flusso di nuovi mutui erogati per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie è diminuito del 58,1% dal 2007 ad 2012. Oltre alla restrizione credito alle famiglie, un ulteriore fattore penalizza il mercato immobiliare è l’inasprimento del carico fiscale derivante dall’Imu.
Malgrado tutto, il mattone messo a reddito continua dare soddisfazioni rispetto alle altre forme di investimento. Mediamente, calcola Nomisma, il rendimento potenziale lordo annuo a livello nazionale è del 4,9%, con punte de 5,5% a Cagliari, del 5,4% a Palermo, Roma e Venezia città. Fanalino di coda Torino con il 3,9%.

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