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Ora Banca Sella digitalizza il Sud

La digitalizzazione del territorio fa bene alle imprese, ma anche alle banche. Così Banca Sella decide di approdare a Lecce e a Salerno con l’obiettivo di digitalizzare pubbliche amministrazioni, scuole e soprattutto pmi. La scelta del Mezzogiorno non è casuale, dopo il Piemonte (Biella è stata la culla del progetto), la Puglia e la Campania sono i territori dove l’istituto è più radicato.

«L’obiettivo è quello di finanziare e supportare le imprese, anche attraverso campagne marketing, nella diffusione dell’e-commerce», spiega Enrico Susta, responsabile dei sistemi di pagamento e progetti digitali del Gruppo Banca Sella. «Ma anche di permettere il pagamento di tasse e bollette via web o smartphone, di far viaggiare online i certificati e la burocrazia in genere, di estendere la copertura della rete pubblica wi-fi», aggiunge il manager.

Proprio come è avvenuto a Biella prima tappa del progetto Città Digitali che è valsa all’istituto il premio Aifin (Associazione italiana financial innovation) «Banca e Territorio».

D’altronde la digital economy può aumentare la produttività delle imprese anche a beneficio degli istituti di credito. Secondo uno studio diffuso dalla banca le pmi che utilizzano il canale del commercio elettronico esportano il doppio rispetto alle altre (5,3% contro 2,4%), mentre l’e-commerce produce una crescita del fatturato annua che sfiora il 10% contro un ben più misero 0,3%.

«Ecco perché metteremo in condizioni le aziende leccesi e salernitane che non hanno ancora sviluppato servizi online di realizzare un sito internet, ottimizzato anche per smartphone e tablet, di implementare l’attività di e-commerce, comprese le campagne di marketing per farsi conoscere in rete, oltre all’estensione della rete wi-fi nell’area geografica in cui l’impresa opera».

Asse portante del progetto sono poi i pagamenti via web e cellulare. «Per accelerare la transizione ai pagamenti digitali abbiamo sviluppato l’Up mobile di Banca Sella», afferma sempre Susta. «A oggi in Italia sono oltre 4 mila gli esercenti online presso i quali è possibile pagare tramite Up Mobile, mentre nella zona di Biella, dove è partita la sperimentazione, ci sono alcune centinaia di negozi fisici che offrono Up Mobile come sistema di pagamento». A Lecce e Salerno, invece, si procederà con la digitalizzazione dei pagamenti solo dopo Natale. «Verosimilmente partiremo a febbraio, perché non vogliamo essere invadenti nei confronti dei commercianti in un momento importante come quello delle vendite natalizie».

Nei comuni, sulla scia dell’esperimento piemontese, verrà creato inoltre il portale Polis Lecce e Polis Salerno per favorire il rapporto tra cittadini, professionisti e p.a. «Tramite il nuovo portale oltre alla richiesta di certificati, al pagamento dei tributi e alle comunicazioni commerciali, alla segnalazione di guasti in città (dal lampione bruciato a ingorghi per le strade) architetti, geometri e ingegneri e potranno presentare progetti e pratiche edilizie tramite un software dedicato.

La digitalizzazione del territorio e quella della banca sono strettamente collegate. Ecco perché l’istituto ha spinto contestualmente sui suoi servizi online interni: i clienti abilitati all’internet banking sono diventati 270 mila, mentre le operazioni svolte mensilmente tramite mobile banking sfiorano il tetto di 10 mila e sono destinate a crescere. Numeri che vanno contestualizzati nelle dimensioni di un gruppo privato italiano con circa 300 filiali, oltre 4 mila dipendenti e un utile netto che nel primo semestre 2012 era pari a 11,9 milioni. Mentre si aspettano i risultati della digitalizzazione nei comuni del Mezzogiorno si guarda già alle prossime tappe che con ogni probabilità saranno Trento e Treviso.

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