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Opzioni unificate al debutto

Al debutto nel modello Unico il nuovo quadro Op. Le novità in tema di esercizio delle opzioni, contenute nel decreto legislativo sulle semplificazioni, fanno subito sentire il loro effetto sui modelli di dichiarazione. Il quadro, infatti, è di nuova istituzione e raggruppa tutte le scelte che il contribuente può effettuare in sede di modello Unico.

Le nuove norme sono state varate dal decreto legislativo n. 145 sulle semplificazioni, che ha disegnato una nuova tempistica per trasparenza, consolidato, tonnage tax e Irap.

Il modello Unico accoglie le prime tre delle novità sopra indicate, che sono state anche chiarite dalla circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014, la quale ha anche indicato che le nuove regole in tema di adempimenti per l’esercizio dell’opzione ai sensi del comma 5 dell’art. 16 del decreto legislativo si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e ciò è stato interpretato dalla circolare con un’applicazione fin dal modello Unico 2015.

La prima da considerare è quella concernente il regime della trasparenza che consente di imputare il reddito della società partecipata a ciascun socio in misura proporzionale alla sua quota di partecipazione. L’esercizio dell’opzione è regolamentato dall’art. 115, comma 4 il quale prevedeva che l’opzione fosse esercitata entro il primo degli esercizi sociali di efficacia dell’opzione (occorreva un’apposita comunicazione). Dopo le innovazioni invece l’opzione che rimane irrevocabile per tre esercizi sociali della società partecipata e deve essere esercitata da tutte le società, è comunicata all’amministrazione finanziaria «con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione» .

In realtà i regimi di trasparenza sono due e sul punto la circolare 31/E specifica che: «Al riguardo, in forza del richiamo contenuto nell’art. 116 del Tuir all’art. 115, deve ritenersi che le modifiche introdotte trovino applicazione anche in riferimento all’esercizio dell’opzione per la trasparenza fiscale delle società a ristretta base proprietaria, di cui allo stesso art. 116 del Tuir».

Passando invece al consolidato nazionale, il decreto legislativo è intervenuto modificandolo l’art. 119 del Tuir che appunto disciplina le modalità di esercizio dell’opzione per tale regime.

In forza dell’opzione per la tassazione di gruppo si sceglie di determinare in capo alla società o ente controllante un unico reddito imponibile, corrispondente alla somma algebrica dei redditi complessivi netti dei soggetti aderenti giungendo al calcolo di un’unica imposta sul reddito delle società del gruppo stesso. L’opzione è irrevocabile e vincolante per tre esercizi sociali, e le regole precedenti prevedevano che dovesse essere esercitata con apposita comunicazione da inviare entro il sedicesimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta precedente al primo esercizio cui si riferisce l’esercizio dell’opzione stessa (sul punto si rimanda al dm 9 giugno 2004). In questo caso la modifica con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, prevede invece che l’esercizio congiunto dell’opzione deve essere comunicato all’Agenzia delle entrate con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione. Tale modifica riguarda sia l’esercizio dell’opzione, quanto il suo rinnovo (in osservanza dell’art. 14 del decreto del 9 giugno 2004, che dispone l’applicazione delle modalità e dei termini previsti per l’esercizio dell’opzione anche nel caso di rinnovo. Tale nuove regole non si applicano invece per la comunicazione degli altri eventi connessi al consolidato fiscale, quali la comunicazione dell’interruzione della tassazione di gruppo o la comunicazione per l’importo delle perdite residue attribuito a ciascun soggetto in caso di mancato rinnovo dell’opzione per cui continua a dover essere data evidenza attraverso una separata comunicazione da inviare entro 30 giorni decorrenti, rispettivamente, dal verificarsi dell’evento interruttivo o dal termine per la presentazione della dichiarazione.

Ultima novità che fa sentire i suoi effetti in Unico concerne la tonnage tax. Prima dell’intervento l’opzione doveva essere esercitata ai sensi dell’art. 155, comma 1, del Tuir, entro tre mesi dall’inizio del periodo d’imposta a partire dal quale si intende fruire della stessa con le modalità di cui al decreto previsto dall’art. 161. L’opzione è irrevocabile per dieci esercizi sociali e può essere rinnovata e che l’opzione deve essere esercitata relativamente a tutte le navi aventi i requisiti indicati, gestite dallo stesso gruppo di imprese alla cui composizione concorrono la società controllante e le controllate ai sensi dell’art. 2359n del codice civile. Ora però si cambia.

Dal 2015 i soggetti potranno calcolare il proprio reddito imponibile con le modalità proprie del regime in commento qualora comunichino un’opzione in tal senso all’Agenzia delle entrate con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione.

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