Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Opposizione al decreto a ruolo entro 40 giorni

Nel rito ordinario entro 40 giorni andrà iscritta a ruolo l’opposizione a decreto ingiuntivo. Ad affermarlo sono stati i giudici della sesta sezione civile-3 della Corte di cassazione con ordinanza 60 del 7/1/2016. La questione sottoposta all’attenzione dei giudici di piazza Cavour era se l’opposizione a decreto ingiuntivo emesso in relazione al mancato pagamento di canoni di affitto di azienda, come tale soggetta al rito delle locazioni, fosse ammissibile ove introdotta con citazione e a quali condizioni la stessa possa essere ritenuta tempestiva. Sia il primo giudice che la corte d’appello non hanno dubitato circa l’ammissibilità dell’opposizione in materia di canoni di affitto benché introdotta erroneamente con citazione anziché con ricorso, ma l’hanno ritenuta intempestiva in quanto, benché notificata nei quaranta giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo, la stessa era stata però depositata in cancelleria oltre la scadenza di quel termine. Nell’ordinanza in commento si è poi evidenziato come l’opposizione a decreto ingiuntivo soggetta al rito del lavoro deve essere proposta con ricorso e, ove proposta erroneamente con citazione, questa può produrre gli effetti del ricorso solo se sia depositata in cancelleria entro il termine di cui all’art. 641 cod. proc. civ., non essendo sufficiente che entro tale data sia stata comunque notificata alla controparte. Il ricorso per decreto ingiuntivo nel caso di specie era stato depositato senza alcun riferimento all’applicabilità del rito speciale delle locazioni ed il decreto era stato emesso ex artt. 633 e 642 c.p.c., senza alcun riferimento al rito speciale, benché avesse ad oggetto il mancato pagamento di canoni di affitto di azienda; a fronte di ciò, legittimamente l’opponente aveva proposto l’opposizione a decreto ingiuntivo nella forma ordinaria, con atto di citazione notificato nei quaranta giorni dalla notifica del decreto, secondo il principio giurisprudenziale secondo il quale la scelta da parte del creditore del rito ordinario e delle forme del procedimento monitorio per la proposizione della domanda comporta che l’eventuale opposizione al decreto ingiuntivo vada a sua volta proposta nella medesima forma ordinaria, indipendentemente dalle eccezioni sollevate dall’opponente, le quali andranno delibate ai soli e diversi fini dell’ammissibilità e fondatezza dell’avversa domanda.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Tocca ad Alfredo Altavilla, manager di lungo corso ed ex braccio destro di Sergio Marchionne in Fca...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I mercati incassano senza troppi scossoni la decisione della Fed di anticipare la stretta monetaria...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È sempre più probabile che non ci sarà alcun nuovo blocco - anche parziale - dei licenziamenti n...

Oggi sulla stampa