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Opportuno notificare all’ufficio la volontà di chiudere la causa

di Tonino Morina

I contribuenti che chiudono le liti con il Fisco, dopo avere eseguito il pagamento se dovuto, è bene che chiedano all'ufficio delle Entrate di effettuare lo sgravio delle eventuali somme iscritte a ruolo. Ciò per la ragione che l'agente della riscossione è del tutto estraneo alla definizione effettuata e, in teoria, potrebbe pretendere il pagamento delle cartelle di pagamento.

Per evitare di essere disturbati inutilmente, può perciò essere utile comunicare all'ufficio delle Entrate e, per conoscenza, all'agente della riscossione, che il contribuente ha definito la lite, versando le somme dovute, a norma dell'articolo 39, comma 12, del decreto legge 98/2011, convertito dalla legge 111/2011. Nella lettera si potrà anche allegare il prospetto di calcolo e la copia cartacea della domanda di definizione, che sarà presentata in via telematica entro il 2 aprile 2012. Il modello per la definizione deve essere usato da coloro che intendono definire le liti di valore non superiore a 20mila euro in cui è parte l'agenzia delle Entrate, pendenti al 1° maggio 2011 dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio.

Per pagare le somme dovute, entro il 30 novembre 2011, si deve usare il codice 8082 istituito con la risoluzione 82/E del 5 agosto. Il pagamento si esegue con il modello «F24 versamenti con elementi identificativi», che non consente di fare compensazioni con i crediti eventualmente spettanti al contribuente. Per ciascuna lite fiscale autonoma dovrà essere presentata alle Entrate una distinta domanda di definizione esclusivamente in via telematica o rivolgendosi a qualsiasi direzione provinciale dell'agenzia delle Entrate.

Il valore della lite è determinato con riferimento a ciascun atto introduttivo del giudizio, a prescindere dal numero di soggetti interessati e dai tributi in esso indicati. Per «lite autonoma» si intende quella relativa a ogni singolo avviso di accertamento, provvedimento di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione.

La definizione si perfeziona con l'integrale pagamento delle somme dovute entro il 30 novembre 2011 e la presentazione della domanda entro il 2 aprile 2012. Se non ci sono somme da versare basta la presentazione della domanda. È inoltre previsto che le liti che possono essere definite sono sospese fino al 30 giugno 2012; per le stesse liti sono anche sospesi, fino al 30 giugno 2012, tutti i termini processuali.

Dall'importo per la definizione si possono scomputare le somme iscritte a ruolo a titolo definitivo e quelle iscritte a titolo provvisorio. Le somme scomputabili sono quelle pagate per tributi, sanzioni, interessi ed indennità di mora di spettanza dell'Amministrazione, sempre che siano ancora in contestazione nella lite che si intende chiudere. Se le somme già versate in pendenza di giudizio sono di ammontare superiore rispetto a quanto dovuto per la chiusura della lite, non spetta il rimborso della differenza, salvo che l'Amministrazione sia soccombente nelle liti di valore superiore a 2mila euro. Ai fini della determinazione del valore della lite fiscale definibile non vanno considerati i maggiori contributi Inps; la definizione non produce effetti in ordine agli stessi.

Ultima notazione: la domanda per la definizione della lite non può ancora essere presentata in via telematica. L'Agenzia, nella circolare 48/E/2011, avverte che «fino a quando non saranno disponibili le funzionalità per la trasmissione telematica della domanda, è possibile consegnarla all'ufficio che si impegna a trasmetterla in via telematica».

 

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