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Opportunità in arrivo nei listini di Wall Street

di Alessandro Chini e Alessandro Magagnoli

Ipotizzare un destino per la Borsa Usa migliore di quelle dell'area euro, almeno in un intervallo di tempo che si spinge fino alle elezioni presidenziali che dovranno decidere l'eventuale riconferma di Barak Obama, appare ragionevole.
Certo, sulla scelta di investire nel mercato azionario Usa da parte di un risparmiatore europeo influisce anche il quadro prospettico relativo al cambio. Che sembra poter lavorare in favore di un investitore che voglia rivolgere il proprio interesse verso asset in dollari. Anche l'andamento della Borsa appare promettente: nella prima ottava dell'anno l'indice S&P500 si è riportato sui prezzi di ottobre 2011 (l'Eurostoxx 50 se ne è invece allontanato dell'8%), avvicinando la parte centrale del canale rialzista che ne contiene l'andamento dai minimi di marzo 2009.
In un contesto che sembra favorire un'espansione economica, almeno nella prima parte del 2012, i titoli che potrebbero avere maggiori spazi di guadagno sono quelli più sensibili al ciclo economico, come Alcoa, Freeport Mcmoran Copper & Gold, Us Steel Corporation, Wal Mart o Chevron, ma anche i finanziari, come Bank of America e Jp Morgan.
Alcoa ha disegnato un potenziale doppio minimo da inizio ottobre con base in area 8,45 dollari. La figura troverebbe conferma solo oltre il top del 28 ottobre a 11,66, proiettando in quel caso obiettivi verso 13,50 e 15 dollari, ma già la rottura di quota 10 sarebbe da leggere come un primo segnale in favore del proseguimento del rimbalzo. Sotto 8,45 le speranze di rialzo verrebbero invece accantonate. Nel caso di Freeport Mcmoran Copper & Gold un segnale rialzista verrebbe inviato oltre il top di ottobre a 43,50 dollari, con target in area 58 dollari. Us Steel Corporation si confermerebbe interessante invece oltre area 30 dollari, con obiettivi fino in area 50 dollari.
Per Chevron le prossime conferme positive verrebbero oltre la resistenza di area 110 dollari, livello messo alla prova a più riprese dal top di aprile 2011, limite superiore di un potenziale rettangolo che se completato proietterebbe obiettivi in area 133 dollari. Wal Mart si trova già adesso a confronto con una resistenza chiave, la linea ribassista tracciata dal top di dicembre 1999, passante a 61,50 dollari. Oltre questo ostacolo primo obiettivo a 63,85, top di settembre 2008, poi a 67 dollari. Per Bank of America sarebbe la rottura di 7,43, massimo di fine ottobre 2011, a segnalare l'avvio di un rialzo duraturo: oltre quei livelli verrebbe completato il doppio minimo disegnato in area 5 dollari a partire da inizio ottobre 2011, figura che implica il raggiungimento di obiettivi fino in area 10 dollari almeno. Quadro grafico simile anche per Jp Morgan, con il titolo che completerebbe una figura a doppio minimo, basata in area 28 dollari (disegnatasi da inizio ottobre 2011), alla rottura di 37,54, picco del 27 ottobre scorso. Obiettivo in quel caso a 47 dollari circa.

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