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Operazione 110% al decollo

L’operazione 110% in rampa di lancio. Entro lunedì 5 ottobre approderanno in Gazzetta Ufficiale i due decreti del ministero dello sviluppo economico e del ministero dell’economia sugli aspetti tecnici e sulle asseverazioni del superbonus per l’efficientamento energetico. Un tassello di non poco conto nel puzzle degli adempimenti, visto che consentirà nei fatti di dare il via libera ai lavori finora allo stato di preventivi, studi di fattibilità, procedure di ricognizione. Altro appuntamento importante sarà il prossimo 15 ottobre quando anche l’Agenzia delle entrate renderà fruibile la piattaforma su cui transiteranno le comunicazioni e le informazioni sulla cedibilità dei crediti di imposta legati a tutte le agevolazioni delle ristrutturazioni edilizie e anche al superbonus.

La strada della pubblicazione è stata in salita, considerato che si aspettava l’ufficialità già al 16 settembre, giorno in cui la Corte dei conti ha provveduto alla registrazione degli atti ma, allo stesso tempo ha sollevato alcune osservazioni di coordinamento su aspetti tecnici delle disposizioni. Rilievi che hanno toccato anche l’aspetto finale della modulistica (si veda ItaliaOggi del 26/9/20). I due decreti dunque sono ripartiti dalla casella del ministero che dovrebbe aver apportato le correzioni, rimandando tutto per la pubblicazione. Secondo le indicazioni del ministero guidato da Stefano Patuanelli, senza altri stop l’ultimo sigillo dell’ufficialità arriverà appunto entro lunedì.

Sul superbonus il ministro ha rilanciato all’assemblea di Confindustria (si veda ItaliaOggi del 30/9/20) l’intenzione di trasformare l’intervento in misura permanente e strutturale, creando un vero e proprio testo unico di tutta la normativa fiscale sulle agevolazioni edilizie e i crediti di imposta ad essa legata. Nel breve periodo c’è comunque l’intenzione di prorogare la durata della misura già in legge di bilancio. Prende tempo invece il ministro dell’economia Roberto Gualtieri che, sollecitato ieri in audizione al Senato da Gabriella Giammanco (Forza Italia) sulla stabilizzazione della misura, ha precisato che «non ancora è stato definito uno schema di piano, invito a diffidare di anticipazioni. Vogliamo un piano organico e coerente».

I due provvedimenti attesi per la pubblicazione affrontano uno i requisiti tecnici l’altro il capitolo delle asseverazioni e dei controlli. Nel primo provvedimento sono regolamentati i requisiti degli interventi e sulla congruità delle spese sostenute, misure poste in essere per evitare distorsioni sul mercato dei beni legati all’edilizia. Nel secondo caso il decreto contiene la modulistica sullo stato di avanzamento e la chiusura dei lavori ad opera del professionista certificato. La procedura sarà effettuata interamente online sulla piattaforma che sta predisponendo Enea. I modelli saranno certificati con numero di protocollo elettronico, un sigillo di garanzia per evitare truffe e falsi e che consentirà di utilizzarli nella fase della cessione del credito o dello sconto in fattura. Sulle asseverazioni Enea condurrà dei controlli a campione per la verifica dei requisiti.

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