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Opa, via alla seconda soglia: 25%

Via definitivamente l’anatocismo, nuova soglia obbligatoria per l’Opa al 25 per cento, svolta positiva per l’Ilva, il commissario potrà utilizzare per il risanamento somme sequestrate dal patrimonio della famiglia Riva. Il ddl competitività verrà approvato definitivamente oggi dall’Aula del Senato, con ogni probabilità con il voto di fiducia visto che la prossima settimana dovrebbe passare all’esame della Camera, e comunque il termine per la conversione in legge scade il 23 agosto (ma la pausa estiva dei lavori del Parlamento è prevista ben prima, l’8 agosto). «In commissione c’erano 1500 emendamenti, adesso ne rimangono comunque diverse centinaia — spiega il capogruppo del Pd nella commissione Industria del Senato Salvatore Tomaselli — pertanto ci aspettiamo il voto di fiducia, con un maxiemendamento del governo che recuperi il testo uscito dalle commissioni ».
La versione definitiva dovrebbe dunque rispecchiare la versione approvata in una lunga maratona notturna tra mercoledì e giovedì. Grande soddisfazione, e contrastata attribuzione di paternità tra maggioranza e opposizione, per la soppressione della norma dell’art.31, che rendeva nuovamente legale l’anatocismo, cioè l’applicazione degli interessi sugli interessi. Arrivano ritocchi alla norma cosiddetta «spalma-incentivi», che ha l’obiettivo di ridurre le bollette energetiche per le Pmi: vengono rimodulate le percentuali dei tre scaglioni, abbassate di un punto ognuna. Confermata per le società diverse dalle Pmi l’introduzione di una seconda soglia per l’Opa obbligatoria (oltre a quella del 30% già prevista dal Testo Unico della finanza), che scatterà per chi «a seguito di acquisti, venga a detenere una partecipazione superiore alla soglia del 25% in assenza di altro socio che detenga una partecipazione più elevata». Nel ddl sono state assorbite anche le norme previste dal decreto legge sull’Ilva, che vengono integrate da altri due emendamenti, promossi dalla maggioranza: «Il primo amplia i poteri del subcomissario ambientale, — spiega Tomaselli — e il secondo dà la possibilità al commissario straordinario di attingere alle risorse sequestrate ai Riva presso la procura di Milano, per permettergli di portare a termine il risanamento ambientale ». Confermato il pagamento di 535 milioni per le Poste, molte norme a tutela dell’ambiente, da quella che semplifica e accelera le procedure per le bonifiche dei siti inquinati, alle misure che contrastano lo sversamento da parte delle “carrette del mare”, aggravando la responsabilità penale del proprietario del carico trasportato. In materia di turismo arriva una regolamentazione dei “condhotel”, i cosiddetti alberghi diffusi (cioè costituiti da diverse abitazioni private che affittano stanze non da singoli ma con una gestione unitaria delle strutture), un’operazione pensata per incentivare il turismo nei centri storici: si prevede che la superficie adibita ad albergo non possa superare il 40% della superficie totale «degli immobili interessati», è prevista anche la fornitura di vitto e di altri servizi accessori.
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