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Opa Mediaset su RaiWay ma il governo la blocca “Il 51% resta pubblico”

Il governo blocca la scalata del gruppo Berlusconi alle torri della Rai. Con un comunicato effettuato a Borsa chiusa il ministero dello Sviluppo Economico ha ribadito che, «anche considerata l’importanza strategica delle infrastrutture di rete, un Decreto del premier del 2 settembre 2014 ha stabilito di mantenere in capo a Rai una quota nel capitale di Rai Way non inferiore al 51 per cento». E dunque l’Opa (Offerta pubbica di acquisto) lanciata nella mattinata di ieri dalla società Ei Towers, controllata indirettamente al 40% da Mediaset, sul 100% delle azioni di Rai Way per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, cade nel vuoto. La società che raggruppa le torri di trasmissione dell’emittente pubblico era sbarcata in Borsa lo scorso novembre, attraverso il collocamento presso gli investitori del 35% delle sue azioni. E l’operazione è stata considerata come una delle poche privatizzazioni andata a buon fine nel corso del 2014. Non a caso, nel suo comunicato, il governo esalta quella scelta alla luce dell’interessamento di oggi da parte di Ei Towers. «L’offerta pubblica per Rai Way conferma l’apprezzamento da parte del mercato della scelta compiuta a suo tempo dal governo di valorizzare la società delle torri della Rai facendola uscire dall’immobilismo nel quale era confinata. La quotazione in Borsa si è rivelata un successo», scrive il Mise. Appare comunque evidente che un’offerta di questa portata, giunta dal principale concorrente della Rai, avrebbe sollevato un vespaio, soprattutto se arriva alla vigilia di un annunciato provvedimento legislativo che dovrebbe riguardare proprio il riordino del servizio pubblico televisivo. «Tutto questo può avvenire esclusivamente perché in modo irresponsabile o magari premeditato il governo ha costretto la Rai a fare cassa in tempi rapidi dopo aver tagliato 150 milioni di euro a copertura del decreto Irpef (80 euro) e contestualmente indicando la quotazione in borsa di Rai Way», denuncia il grillino Roberto Fico, presidente della Commissione di vigilanza della Rai. Mentre l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, in un tweet, ha collegato diverse operazioni promosse in questi giorni dal gruppo Fininvest: «Prima Mondadori-Rcs, poi Mediaset-Raiway: ora aspetto che il Milan compri l’Inter». In effetti per lunedì è già stato convocato il cda di Rcs Mediagroup che deve discutere dell’offerta arrivata da Mondadori per l’acquisto di Rcs Libri. Ma anche lì gli azionisti sono divisi sul da farsi e non è escluso che la decisione finale ricada sulle spalle del nuovo consiglio che si insiederà ad aprile. Resta da capire fino in fondo la logica del lancio dell’Opa su Rai Way senza un preventivo accordo con la società bersaglio e con il governo per il buon esito dell’operazione. Forse gli uomini del Biscione pensavano che la bontà dell’offerta sotto il profilo della valutazione avesse potuto far breccia sul governo Renzi che ha nel suo programma una serie di privatizzazioni. La Jp Morgan, grande banca americana al fianco di Ei Towers, ha scritto che il prezzo offerto è pari a 12 volte il margine operativo lordo del 2015 di Rai Way, e che tale valutazione è superiore a quelle delle altre operazioni riscontrate negli ultimi tempi nel settore. E infatti i prezzi in Borsa dei titoli coinvolti hanno riscontrato forti rialzi: Mediaset +1,35%, Ei Towers +5,26% e Rai Way +9,46%. In ogni caso l’operazione dovrebbe essere anche vagliata dall’antitrust che nel 2011 analizzò la fusione tra Elettronica Industriale e Dmail che diede vita proprio a Ei Tower, primo operatore nella trasmissione televisiva.

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