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Opa Camfin, dal Tar ok alla sospensione

Il Tar conferma la sospensione della delibera Consob che obbliga Lauro 61 ad aumentare il prezzo dell’Opa Camfin. La decisione è stata presa a valle della camera di consiglio tenuta mercoledì 9 ottobre. Camera di consiglio che è servita anche per fissare l’udienza di merito che si terrà il prossimo 20 novembre. In quella sede, dunque, verrà stabilito, salvo successivi ricorsi al Consiglio di Stato delle parti, il prezzo definitivo dell’offerta su Camfin.
Quanto alle ragioni che hanno spinto i giudici amministratitivi a confermare la decisione già assunta dal presidente del Tribunale, vi è il fatto che «il procedimento di Opa è giunto ormai alla fase finale – si legge nell’ordinanza – e che il mercato risulta comunque informato, sia in ordine alla pendenza del ricorso, sia in merito alla disponibilità da parte della ricorrente delle risorse aggiuntive necessarie al pagamento della differenza tra il prezzo originario e il prezzo rettificato». Il Tar ha ritenuto inoltre che «nelle more della definizione del merito, possa prodursi un pregiudizio, almeno in parte, non integralmente riparabile, stante la numerosità dei soggetti nei confronti dei quali la ricorrente (Lauro 61) dovrebbe ripetere i maggiori esborsi». Come è noto Consob, dopo lunga indagine, ha stabilito con provvedimento specifico che il veicolo partecipato da Marco Tronchetti Provera, Clessidra, UniCredit e Intesa Sanapolo debba alzare il prezzo dell’offerta su Camfin da 0,80 euro per azione a 0,83 euro per azione. Delibera contro la quale Lauro 61, che ha ricevuto adesioni all’Opa oltre il 90%, ha deciso di fare ricorso al Tar, con l’esito noto. Rispetto al quale, però, ora va considerata una nuova variabile appena inserita: il fondo Antares. Antares, socio storico di Camfin ma diventato rilevante solo lo scorso settembre, avendo superato la soglia del 2%, ha deciso di scendere in campo a fianco di Consob. In particolare, il fondo off-shore che ha il 2,3% del capitale della holding, si è inserito nel giudizio promosso al Tar del Lazio da Lauro 61. E lo avrebbe fatto non solo per appoggiare l’intervento della Commissione ma anche per rilanciare rispetto alle conclusioni cui è giunta Consob. Per Antares, infatti, l’aggiustamento di 3 centesimi a titolo stabilito dagli uomini di Giuseppe Vegas dovrebbe essere rivisto al rialzo. Antares, va detto, è salito sopra il 2% di Camfin il 5 settembre scorso, ossia all’indomani delle richieste di approfondimenti avanzate dalla Consob ai promotori dell’offerta pubblica sulla holding. Nella seduta del 5 settembre, peraltro, i prezzi di Borsa di Camfin si sono mossi in una forchetta 0,8115-0,825 euro, quindi sopra a quello che era in quel momento il prezzo dell’Opa.
Detto ciò, in virtù della conferma della sospensione della delibera, il prossimo 18 ottobre a coloro che hanno aderito all’offerta (oggi è l’ultimo giorno) verranno liquidati 0,80 per ciascuna azione Camfin portata in adesione. Lauro 61, in ogni caso, ha già provveduto a depositare su un conto corrente vincolato l’importo di 5,4 milioni di euro necessari eventualmente per pagare i 3 centesimi aggiuntivi nel caso in cui il Tar con la sentenza di merito dovesse stabilire che il prezzo dell’Opa deve essere di 0,83 euro per azione.

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