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«Onoreremo gli impegni che abbiamo preso»

CANNES — Con la volontà dell'ottimismo, mentre la sua maggioranza perdeva pezzi, Berlusconi è arrivato ieri mattina a Cannes per offrire, nonostante tutto, l'immagine di un Paese e di un governo che mantengono le promesse e sono pronti a fare le riforme che ci chiede la comunità internazionale ed europea.
Appena entrato al palazzo del Festival del cinema, che ospita il G20, il premier, con a fianco Tremonti, ha incontrato il presidente francese, la cancelliera tedesca, i vertici della Ue e Zapatero, per illustrare i passi che intende fare nelle prossime settimane: metterà la fiducia sulla legge di stabilità e sul maxi emendamento, che arriverà entro martedì o al più tardi mercoledì in Senato, in modo da ottenere un percorso definito a Palazzo Madama entro 10-15 giorni.
Illustrando un calendario che si annuncia molto più accidentato di quanto ieri comunicato ai partner internazionali, il Cavaliere ha inteso rimarcare, secondo quanto riferito da fonti di governo, che «l'Italia rispetta i suoi impegni e contribuisce al comune progetto di gestione della crisi finanziaria».
Ai leader europei del G20 che hanno accennato al tema dei possibili aiuti da parte del Fondo monetario internazionale, Berlusconi ha replicato che «l'Italia non ha bisogno di alcun aiuto», confermando di voler intervenire anche sul mercato del lavoro e di essere pronto, a questo proposito, ad aprire una trattativa con i sindacati.
«Il problema dell'Italia non sono i fondamentali dell'economia ma il debito. E l'Italia ha sempre onorato il proprio debito e ha sempre rispettato gli impegni europei e internazionali», ha aggiunto Berlusconi, che ha anche ribadito, come altre volte in passato, che la «ricchezza patrimoniale delle famiglie italiane è un multiplo dello stock di debito» e che nonostante il cambio sfavorevole l'export è aumentato dall'inizio dell'anno.
Dopo aver ricordato che mercoledì il governo ha approvato un emendamento che rispetta gli impegni presi con la lettera inviata all'Unione Europea il mese scorso, e che sarà presto votato dal Parlamento, Berlusconi ha rinnovato la volontà e la determinazione italiana al pareggio di bilancio nel 2013.
Tra le misure inserite nel maxi emendamento illustrate ai partner europei, la dismissione di parte del patrimonio immobiliare dello Stato e degli enti locali introdotta dal Tesoro al fine di abbattere lo stock del debito pubblico. Anche se nel maxi emendamento non è ancora definito l'importo atteso dalle dismissioni, che nella lettera alla Ue veniva indicato in 5 miliardi l'anno.
Fra le misure annunciate dal premier, che in serata si è riunito nuovamente con Merkel, Sarkozy e i vertici comunitari, la conferma del pensionamento a 67 anni nel 2026, la liberalizzazione delle professioni con l'abolizione delle tariffe fisse.
Sarkozy ha apprezzato le rassicurazioni italiane ma si è anche mostrato scettico, spiegando che i partner europei non sono tanto interessati al contenuto dell'emendamento approvato dal governo quanto alla sua attuazione. «Il presidente Silvio Berlusconi — ha detto il capo dell'Eliseo — ci ha riferito i risultati della riunione del governo italiano. Ne abbiamo preso atto con interesse. Anche lui però sa che la questione non è il contenuto del pacchetto ma se sarà applicato». E ancora: «Occorre lavorare e stiamo lavorando con le autorità italiane, ci vuole un messaggio di credibilità». Il presidente francese ha comunque precisato di avere fiducia nell'economia italiana, «terza d'Europa, forse la settima o l'ottava nel mondo, con una grande tradizione di imprenditori».

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